Come criticare il capitalismo - (2)
Ho letto i commenti di Francesca, LucaV e Stefano qui e qui e - non lo dico per piaggeria - non solo ho imparato un sacco di cose che non immaginavo nemmeno, ma per la prima volta ho anche avuto un'idea di come il lavoro che da anni stiamo facendo sul blog può apparire ai lettori. Solo che in molti casi alle domande che ha fatto LucaV io non so proprio cosa rispondere. Ad esempio, quando scrive
in realtà una gran parte o forse la maggior parte dei post di questo blog (...) è dedicato al commento di zambardinate, repubblicate, petrinate e affini. E inoltre, ho l'impressione - Luca mi può anche smentire, ma secondo me è così - che molto spesso la critica non vada molto oltre il verificare la corrispondenza tra le dichiarazioni del Petrini di turno e una qualche *formula* di interpretazione (ad esempio, appunto le categorie marxiane di "socialismo reazionario", "socialismo piccolo-borghese", etc.). Questo andava anche bene per iniziare, ma se si RESTA lì è un discorso del tutto astratto, e in quel caso siamo proprio noi che restiamo ingabbiati in formule e automatismi