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Starlettes de Kermesse

"Le tecniche promozionali non distruggono lo spazio della discussione e della critica, esse mettono in circolazione le autorità intellettuali,

demoltiplicano i riferimenti, i nomi e le celebrità, esse confondono i punti di riferimento rendendo equivalenti la paccotiglia e i capolavori, uguagliando il superficiale e il serio. Proprio quando esse non cessano di portare alle nuvole delle opere di seconda categoria, esse minano l’antica gerarchia aristocratica delle opere intellettuali, mettono sullo stesso piano i valori universitari e i valori mediatici. Mille pensatori, diecimila opere contemporanee che non si possono mancare: si può certo sorridere, resta che in questo modo è ingranato un processo sistematico di desacralizzazione e di rotazione accelerata delle opere e degli autori . […]

In questo senso il marketing del pensiero compie un lavoro democratico; anche se consacra regolarmente delle ‘starlettes de kermesse’, esso dissolve le figure assolute del sapere e delle attitudini di reverenza immutabili a beneficio di uno spazio di interrogazione certamente più confuso ma più largo, più mobile, meno ortodosso.”

Gilles Lipovetsky, “L’Empire de l’éphémère”,  1987.

Assistente : « C’è di là una starlette de kermesse, un pupazzo ridicolo, un coso, un Berluboubou »

Intello : “Ah benissimo!, portamelo qua, lo mettiamo nel corso di filosofia!”

 

Intello: “Sapete, quel filosofo palloso, la gente regolava l’orologio sulle sue passeggiate. E un giorno scrive tutta una masturbazione che intitola “Critica della Ragioneria Pura”. Ma in realtà c’era questa che non gliela dava, e dunque ne fece la Critica della Ragioniera Pura”.

Pubblico: “Ammazza! Che messa in circolazione delle autorità intellettuali! Che rotazione delle opere e degli autori. Bravo!”

Intello: “Allora, Berluboubou, che ne dici? Ti piacciono le ragioniere pure?”

Berluboubou: “Siete dei comunisti! Nessun rispetto per le ragioniere, che sono Madri di Famiglia, Buone Cattoliche...”

Intello: “Che stronzo!, eh? Non è un bello stronzo questo Berluboubou? Un bell’applauso per Berluboubou!”

Pubblico: “Clap clap clap clap clap clap clap clap”

Vent’anni di Palme d’Oro e di Cazzate d’Argento, e un giorno:

Assistente: “Ehm, c’è di là il Critico Optimo Maximo”

Intello: “Beh? Digli di ripassare, i premi li ho già tutti”

Assistente: “Ah. Dice che è urgente”

Intello: “Che Palle, ma che palle! Vabbé fallo passare”

COM: “Salve Altissimo. C’è un problema”

Intello: “Lo so, lo so quella cosa della Telefonia dello Spirito era un po’ troppo difficile”

COM: “Ehm, no. Il fatto è che il pupazzo, il Berluboubou ha indici d’ascolto più alti dei tuoi”.

Intello: “Ma è mostruoso! Ma come è possibile? Ma che pecoroni, che paese di merda! E’ la fine! Assistente! Trovami il gladio e la corazza, dobbiamo correre a difendere la Cultura e la Democrazia!

Assistente: “E dove sono il gladio e la corazza”?

Intello: “Che ca%%o posso saperne? Sei scemo? Chiedi a Veltroni, è lui il sacerdote della Memoria, no?

Assistente: “Cultura e Democrazia non si trovano e hanno lasciato detto che se ti avvicini ti fulminano sul posto. E il gladio lo ha usato Serra per fare la Satira. Però sono avanzati due orecchini che sono un amore. Ma abbiamo trovato la corazza sul campo di battaglia glorioso della Mostra del Romanzo Rosa! Eccola!”

Intello: “Ma come questa? Questa è la corazza?”

Assistente: “Beh, hai solo 50 o 70 Kg di sovrappeso.  La satira è un po’ iper-calorica, dopo tutto”.

Intello: “Fa niente! La Libertà di Stampa è in pericolo!!! Adesso parlo alle Pecore, al Popolo, al Pubblico, alla Gente, insomma”

Intello: “La prima via all'in su è quella della coscienza individuale verso il possesso dell'Assoluto ed è questa la strada indicata nella Fenomenologia…”

Pubblico: …….

Intello: “La seconda via all'in giù è quella dell'Assoluto che attraverso gli stadi dialettici dello sviluppo logico di Idea (con la corrispondente dottrina della Logica) - Natura (studiata dalla Filosofia della Natura) - Spirito (descritto nella Filosofia dello Spirito) si manifesta come Spirito soggettivo nell'individuo e, da questo punto coincidendo con la prima via giunge, passando attraverso lo Spirito oggettivo, su se stesso, gonfio di realtà, come Spirito assoluto."

Pubblico: “Ma che dici? Guarda che non  fa ridere!”

 

Berluboubou: “Comunisti! Intellettualini!”

Pubblico: “Bravo! Clap clap clap. Bravo!”

 

Intello: “Ma siete gente di merda! Non vedete che difendo per voi la Libertà di Stampa? Non vedete che questo Berluboubou non sa neanche che è la Critica della Ragion Pura?"

Pubblico: “Guarda che è RagionIERA!! Ma che stai dicendo? RagionIERA, non Ragion!

Pubblico: “E’ vecchia! L’hai raccontata 20 anni fa!”

Intello: “Ma quello va con le starlettes de kermesse”!

Commenti

Scusa, mi metto nel loggione e dico "non ci ho capito una mazza"
Ma che è un messaggio da pizzini?

mario | September 3, 2009 5:38 PM

No, è una scena teatrale.
Racconta la storia di come molti pseudo-intellettuali, giornalisti, cineasti, showmen, cuochi, dopo aver irriso per decenni la cultura, il lavoro e la democrazia, aver straziato la politica e un sacco di altre cose, hanno trovato qualcuno che è più bravo di loro a fare quel gioco, ed improvvisamente hanno cominciato a levare alti lai pretendendo altresì di fare i difensori della Cultura, del Lavoro, della Democrazia, della Politica ecc. ecc.
Non ti fa ridere? A me sì.

Luca | September 3, 2009 5:54 PM

se vado a teatro e recitano una cosa del genere la reazione più spontanea è il lancio di ortaggi, se una cosa può essere espressa chiaramente in poche righe , usare dieci volte più parole per esprimerla in modo meno comprensibile e inutilmente "artistico" non fa affatto ridere, al masimo è leggermente ridicolo, ma non è proprio la stessa cosa.....

cervellofritto | September 3, 2009 6:37 PM

C'è ben peggio. C'è una teorizzazione che precede i pseudo-intellos, e che li genera. Ho messo un testo di Lipovetsky, ma potrei metterne altri, e per esempio Claude Lefort fra molti.

E confrontare invece con Hannah Arendt "Vita Activa".

I Caimani non saltano fuori all'improvviso dal nulla. A' causa della TV.

Per quelli più mathematically-minded: è FALSO che 'mettere in circolazione' e 'démoltiplicare i riferimenti' generi uno spazio horizzontale 'democratico': genera invece altre strutture emergenti(*) (link), tanto strutture quanto quelle cui si sostituiscono.

Cose come "berlusconismo", ad esempio.

(*)Cfr: Zizek: "It’s crucial to somehow confront and question this pseudo post-modern ideology of “emerging properties” and “spontaneous self-organization.” (link).

Francesca | September 3, 2009 6:50 PM


Per difendere la libertà DI stampa vi tocca andare a difendere la libertà DELLA stampa.

Nessun dubbio.

Ma aspettate a rimettere subito a posto gli attrezzi: guardateli per continuare il lavoro.

link

Francesca | September 10, 2009 9:35 AM

Ciao Karl Kraus! Vi ho casualmente conosciuti ora cercando Wandrers Nachtlied. A me invece il pezzo è piaciuto, mi ha fatto ridere, riflettendo amaramente, ma sì ridere! Viva la satira! Ho consultato anche i link ... siete stimolanti... passerò a trovravi di nuovo! Francesca

Francesca | December 22, 2010 12:53 PM

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