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Teorema delle Due Palle

Teorema, con Corollario, dei due cocomeri.
  1. PincoPallino dice UnaCosa.
  2. Se dico che UnaCosa è 'geniale' ne consegue che sono della 'stessa parte' di Pinco Pallino (ddde destra o ddde sinistra),
  3. se dico che UnaCosa è una 'cazzata' ne consegue che sono della 'parte opposta' di PincoPallino.

Corollario: "di sinistra" non ha niente a che fare con UnaCosa (che non occorre neanche conoscere): basta dire che è "una cazzata" se PincoPallino è ddde destra, o che è "geniale" se PincoPallino è ddde sinistra.

Commenti

curiosamente avevo letto questo post prima di partire in vacanza, e, spaparanzato su una spiaggia* mi sono trovato fra le mani un articolo di eco, ripreso in "sette anni di desiderio" del 1977, in cui eco si lamentava esattamente della stessa cosa ("se uno studia le BR è un brigatista")...

*è una figura retorica visto che sono stato in vacanza al "mare" del nord

soupe | August 24, 2009 12:35 PM


Non è per hazard che si chiama "delle Due Palle", e i "sette anni di desiderio" e "1977" hanno tutto a che vedere, infatti.

Francesca | August 24, 2009 6:18 PM

Ovvero, argumentum ad hominem. Perché qeusto tipo di argomneto ha così tanto successo, pur essendo una fallacia?
Che vantaggi dà a chi lo usa?

etienne64 | August 25, 2009 6:13 PM

Corriere della Scienza

Esperimenti della più alta sensibilità sembrano indicare che il Teorema dei due Cocomeri è in realtà un enunciato 'forte' valido nel solo caso ristretto in cui UnaCosa NON sia "satira", o che PincoPallino NON sia "leghista".

Nel caso in cui SIA 'satira' infatti, affermare che UnaCosa è 'geniale' potrebbe associare l'affermatore alla parte opposta' di quella di PincoPallino.

link

Se questo fosse vero, allora si aprirebbero nuovi orizzonti alla Ricerca:

1-Vale anche il complemento? Cioè, se UnaCosa è 'satira' allora affermare che è 'una cazzata' può mette l'afermatore nella stessa 'parte' di PincoPallino?

2-Come si riconosce se UnaCosa è 'satira'? C'è una costante di struttura fina ancora ignota nella 'satira'?

3-Se la 'satira' avesse rotto i Cocomeri?

Inutile dire che il "corollario" non vale più, e in questo caso essere 'di sinistra' diventa seriamente 'un casino post-moderno'.

Ma non è tutto: gli enunciati precedenti, se restringono il campo di UnaCosa, permettono però di lasciare indeterminato quello di PincoPallino. Che succede se PincoPallino è invece determinato al valore 'leghista'? E' "leghista" il solo valore di PincoPallino per cui valga l'eccezione?

Una sola certezza sembra resistere:

La Repubblica non serve a un ca%%o.

I Laboratori modernissimi hanno infatti scoperto la seguente "smentita" (link ), nella quale si sono trovate tracce come queste:

Beffata la compagnia low cost EasyJet
Falsa la storia della signora "grassa"

"Scusate, ci siamo sbagliati. A dirlo è la compagnia aerea EasyJet... Insomma, a sentire i responsabili del vettore low cost, non era vero niente"

che al pubblico profano farebbe pensare che la Compagnia si sia beffata di sé stessa facendo circolare una notizia falsa, per poi scusarsi di essersi beffata da sola.

Gli scienziati (ma sarebbe un compito per Teologi della Sinistra Creativa) esaminano ora questo frammento importantissimo che potrebbe permettere di far luce sulla natura fisica o metafisica della 'satira': è ddde Destra? è ddde Sinistra? E' Una, E' Trina?, E' Moderna? E' Post-Moderna? E' a Vapore? E' a Internet?, ect

Francesca | August 28, 2009 2:47 PM

:))

Secondo me la 'satira' in Italia ha raggiunto lo status di feticcio (presso la sinistra, in prevalenza, ma non solo): in sostanza, se una cosa è 'satira', allora non è criticabile, non se ne possono indicare difetti o debolezze (nemmeno estetici), in pratica l'unica cosa lecita è un silenzio devotamente ammirativo. Ovviamente qualunque altra cosa è suscettibile di critica: l'affermazione che il sole è una stella ed è al centro del sistema solare, la tesi che per parlare seriamente di qualcosa bisogna conoscerla, le conferenze dei premi Nobel, i discorsi dei papi e dei vescovi, le sentenze, i provvedimenti dell'Agenzia del Farmaco e del Garante per la Privacy, i concorsi a cattedre e le aggiudicazioni di appalti, gli scioperi e le serrate, l'Ara Pacis e la Gioconda: ma davanti alle vignette si deve tacere.
Qualche tempo fa ricordo che su un blog qualcuno si era posto giustamente il problema: ma come si fa a riconoscere la 'satira', di cui si deve tacere, in mezzo a tutto il resto, di cui invece si può parlare? E il tizio proponeva: facciamo che, all'inizio del discorso, si dice: questa è satira. Almeno così non c'è rischio di equivoci e si evitano tante spiacevoli conseguenze. Per esempio: si può andare in Piazza San Pietro e gridare col megafono "Ratzinger è un pedofilo!" o davanti alla sede di Repubblica e gridare "Zucconi all'ergastolo!" avendo cura di esporre bene un grosso cartello su cui sta scritto in lettere cubitali e fosforescenti: "TUTTO QUEL CHE DICO E' SATIRA!".

Luca | August 28, 2009 5:04 PM

... quel che dici è tragicamente vero!
Ma guarda che le tue non sono affermazioni "di sinistra"!... e se ti sente Beppe Grillo??? e se ti sente Travaglio???
Ricordati che la libertà di parola è un bene, ma non bisogna abusarne...

Adriano | August 30, 2009 2:33 PM

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