« Les racines du ciel | Home | Parlons du diable »

Dita incrociate

In Italia, tutti presi dai tacchi di Sarko e della sua venusta consorte, i giornali non ne dicono nulla, ma in Zimbabwe pare che finalmente Mugabe sia stato sconfitto nelle elezioni di sabato scorso.

"Pare" perché il comitato elettorale, tutto composto di uomini del dittatore, sta ritardando la comunicazione ufficiale dei voti, e il dittatore medesimo ha ammonito l'opposizione che "dichiararsi vincitori equivale a un colpo di stato"...

Incrociamo le dita.  

Commenti

tre giorni, per avere i risultati uffiali, no?
l'opposizione esulta.
incrociamo le dita.
già.

addb | March 31, 2008 4:21 PM

Mugabe è stato per molto tempo inspiegabilmente ( per me ) difeso da personaggi sulla cui intelligenza avevo pochi dubbi.
link
Non si rendono alcuni cosiddetti intellettuali di sinistra che presentare personaggi come Chavez, Castro, la giunta militare in Myanmar, e Mugabe come accettabili è il modo migliore per minare alla base la credibilità delle loro idee?

pietro | March 31, 2008 6:19 PM

Paragonare Castro a Mugabe è proprio una cosa che non sta nè in cielo nè in terra.

Pensatoio | April 2, 2008 10:49 AM

Aggiornamenti? Qua non è che se ne sappia molto...

etienne64 | April 2, 2008 12:57 PM

Non è chiaro. Probabilmente qualcosa sta accadendo dietro le quinte. L'unica cosa certa è che ancora la commissione elettorale non ha dichiarato i risultati ufficiali, il che vuol dire che Mugabe non vuole che vengano divulgati.
Ci sono state voci che M e l'opposizione si siano parlati per trovare una via d'uscita, ma tutti hanno smentito e oggi il quotidiano ufficiale dice che nessuno dei candidati avrà più del 51% e quindi si dovrà andare al ballottaggio.
link
Nei fatti, è sicuro che l'opposizione ha vinto le elezioni, ma non si sa di quanto.

KK | April 2, 2008 2:27 PM

Anche il NYT conferma l'alta probabilità di un ballottaggio:
link

KK | April 2, 2008 2:29 PM

appena sentito su France info:

l'opposizione canta vittoria e mugabe ricorda "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" (i conteggi non sono ancora finiti)

soupe | April 2, 2008 3:17 PM

I conteggi sono finiti da un pezzo, Soupe. E' che il Comitato elettorale (tutto composto da uomini di Mugabe) non li annuncia ancora. Il motivo però è ignoto (anche se immaginabile).
M. poi non si è limitato a dire "non dire gatto": ha detto che se Tsvangirai si azzarda a dire che ha vinto è (teoricamente) responsabile di tentato golpe.
Non so se mi spiego...

KK | April 2, 2008 3:24 PM

I see, ma la notizia come l'ho sentita era proprio cosi' (non è che qui si parli poi moltissimo dello zimbabwe...)

soupe | April 2, 2008 4:05 PM

:-))
Immagino, figurati qua...
Nel sito del NYT lo Zimb invece è in prima pagina fissa da domenica.

KK | April 2, 2008 4:10 PM

pero' mi hai incuriosito e ho trovato un articolino sul luxemburger wort (senza ironia uno dei migliori giornali europei): il tizio dell'opposizione avrebbe dichiarato che ha vinto le elezioni e che sarà il prossimo presidente;

soupe | April 2, 2008 4:11 PM

Sì, l'ha fatto già da domenica sera.
(A onor del vero Tsvangirai l'aveva fatto anche alle scorse elezioni - verosimilmente rubate da Mugabe - e non è servito a un cavolo...)

KK | April 2, 2008 4:13 PM

pero' mi resta sempre un dubbio: perché lo zimbabwe dovrebbe avere più spazio (o spazio in generale)?

in fin dei conti oggi bertie ahern dichiara che di dimetterà fra un mese, si discute dell'allargamento della nato, la polonia ha appena autorizzato la ratifica del trattato di lisbona, nulla di tutto questo appare su repubblica/corriere.
in fin dei conti l'europa è casa nostra....

soupe | April 2, 2008 4:23 PM

Se è per quetso si è anche dimesso il capo di Stato del Botswana e si è insediato il nuovo, ma in Italia non ne ha parlato nessuno.
Ma qui un po' lo capisco: primo, il Botswana è talmente piccolo che in una guerra faticherebbe a battere la Città del Vaticano, e secondo, è una democrazia solidissima e un cambio di governo non fa obiettivamente notizia.
Ma lo Zimbabwe, porca pupazza, no.
Cmq hai rgaione, soupe: in Italia non si parla proprio di quel che succede fuori, salvo se ci sono pettegolezzi (o se c'è di mezzo l'Amerika).

KK | April 2, 2008 4:31 PM

To', si è improvvisamente svegliata anche Rep:
link

KK | April 2, 2008 5:25 PM

Il Manifesto
sia sullo Zimbabwe che sulla questione Nato ha almeno 4-5 articoli in una settimana e aggiornamenti quotidiani.
Altri argomenti di questa settimana
La questione costituzionale in Turchia
Le manifestazioni degli agricoltori in Argentina
Il summit della Lega Araba a Damasco e le posizioni in Libano
Il voto in Paraguay
Il malcontento dei militari al Cremlino
(oltre naturalmente al bombardamento di Bassora, la crisi dei subprime e la questione israelo-palestinese, ma queste sono tematiche merikane)

Pensatoio | April 2, 2008 5:26 PM

Ah, be', se è per questo anche il Foglio probabilmente ne ha parlato.
Diciamo che si tratta di giornali dalla circolazione abbastanza confidenziale...

KK | April 2, 2008 5:48 PM

in questo caso sei ingiusto con il manifesto

soupe -->kk | April 2, 2008 6:36 PM

Sicuramente. Io col Manifesto sono "ingiusto" a priscindere, come direbbe Totò.
Però:
- che la diffusione del Manifesto sia "confidenziale", è vero
- gli articoli del M. su Mugabe non li ho letti, ma sono pronto a scommettere che avranno trovato il modo di dire che la "colpa" del disastro in cui versa lo Zimb. è degli USA, dell'Europa o comunque del colonialismo occidentale.

KK | April 2, 2008 6:42 PM

Oggi Rep si abbandona a previsioni forse azzardate:
link
visto che altri giornali usualmente molto meglio informati danno versioni ben diverse:
link

KK | April 4, 2008 11:39 AM

Un pò di controinformazione, agratis...tanto per dire che non è che ci occupiamo solo delle elezioni-)
link
link

Mario | April 4, 2008 1:31 PM

Altro che controinformazione, Mario!
Adesso Rep, dopo averci informato ieri che Mugabe era partito armi e bagagli per la Malesia, fa retromarcia:
link
Questi fanno tutto da soli: informazione, controinformazione, e pure cabaret...
(Per es., che vuol dire "le elezioni non danno alcun vincitore" e "Mugabe contesta il risultato"? Quale risultato se non c'è un vincitore? Anzi se non c'è ancora un risultato?)

KK | April 5, 2008 9:51 AM

I count the falling frangipani leaves
Early April, the nights are growing cold;
the scent of wood smoke sours as
neighbours burn
their household rubbish; every now and then
a discarded aerosol can explodes
triggering memories of another time,
another place, another war.

So quickly do they change from fluid green
to yellowish, to desiccated brown;
and yet, the drop, the clatter, ages takes;
takes ages: either way. In terminal
cymes some flowers remain, as white as wax,
mingling the bitter sweets of paradise
with odours of anxiety.

Like sharpening blades on steel the plovers cry
as homeless people wander near their nests
waiting for news, waiting for results. Who
will it be? These falling leaves remind me
that the day has come and gone for ballots
to be counted, results announced, and I’m
afraid that change will never come.

John Eppel Waiting (April 2008)

Francesca | April 8, 2008 3:47 PM

Bellissima!

KK | April 8, 2008 5:35 PM

Scrivi un Commento