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Il Concorso: 11° settimana

Per la categoria Giornali, vince (in una settimana così così) questo articolo del Corriere segnalato da Addb per aver allegramente confuso una pagina di giornale con il pulpito domenicale.

 Per la categoria Blog, siamo costretti ad un affollato ex-aequo: da questo pezzo di Grillo che si chiede indignato come mai Napolitano è Presidente del CSM, all'intervento di Oratio/Mirage sul blog di Barbara in merito alla inconcepibilità del reato di violenza carnale tra coniugi, al pezzullo del PP su quello che le donne dovrtebbero fare invece di andare ad insegnare in un Paese islamico, ed infine al mirabile post di Anellidifumo con le sue spericolate esegesi della Costituzione a sostegno dell'ardita tesi per cui, se un ordinamento deve definirsi liberaldemocratico, può tranquillamente prescindere dalla volontà della maggioranza.

A partire da questa settimana, viene altresì introdotto un nuovo premio (Il Piccolo Legislatore Illustrato) per la peggiore bestialità detta da un politico, purché in italiano (o altro idioma non corrispondente ad alcuna altra lingua conosciuta).

Ricordo che le regole del Concorso sono le seguenti: ogni settimana potrete segnalare l'articolo di giornale (= quotidiano o periodico) italiano (=scritto in italiano, o meglio: non scritto in una qualunque altra lingua conosciuta), ovvero il post e/o il commento su un blog italiano (idem) più cretino che avete letto. Le segnalazioni dovranno però obbligatoriamente contenere una riga di spiegazione del perché l'articolo (o il post, o il commento) è cretino. Infatti lo scopo del concorso NON è quello di farsi una bella risata! Le candidature per ciascuna categoria, con le relative spiegazioni, devono pervenire sul blog (precisamente, nella rubrica "Concorsi"); i voti, viceversa, se mai qualcuno volesse farli pervenire in incognito, possono anche essere inviati a lskarlkraus@gmail.com. Ma ricordate: quando segnalate un candidato, NON potete votarlo. I vincitori verranno proclamati il lunedì.

Commenti

Per la categoria 'POlitici', io candido il ministro Ferrero

12:57 Ferrero: "Il problema è uscire dal liberismo"
"Lo sciopero selvaggio dei furgoni e dei tir? Le norme ci sono. Il problema è uscire dal liberismo". E' quanto ha detto il ministro della Solidariet Sociale, Paolo Ferrero, intervenendo oggi a 'Panorama del giorno su Canale 5.

Motivazione: l'alternativa al liberismo (?) dei camion è il mercato con le licenze come per i taxisti che la settimana scorsa han fatto la stessa cosa a roma.

colico | December 11, 2007 2:49 PM

Personalmente trovo bellissimo l'accostamento fra "le norme ci sono" (quindi: il problema è facilmente risolubile a legislazione invariata) e "il problema è uscire dal liberismo" (quindi: bisogna cambiare tutto).

KK | December 11, 2007 2:59 PM

Sì, l'avevo notato anch'io. Non l'ho segnalato perchè temo sia più colpa della sintesi giornalistica che del ministro

colico | December 11, 2007 3:11 PM

ferrero...che figura da cioccolataio!
ma come mi vengono queste battute?!?
mah.

addb | December 11, 2007 3:12 PM

il "purché in italiano" va interpretato in maniera non stroppo restrittiva sennò ci tagliamo fuori di pietro.

soupe | December 11, 2007 4:18 PM

La specificazione fra parentesi era fondamentalmente per lui, soupe...

KK | December 11, 2007 4:19 PM

Io trovo che sia una dichiarazione poco chiara. Non ho capito se il problema è lo sciopero selvaggio (assenza di regolamentazioni delle modalità di sciopero), che però mi sembra invece ci siano (le norme ci sono) oppure se il problema per il settore è il liberismo selvaggio (assenza di requisiti richiesti per fare l'autotrasporatore: mi compro un camion e via, su e giù per le splendide autostrade italiane). Non ho ben capito inoltre perchè l'alternativa al liberismo passi necessariamente per le licenze come per i taxi.

alessandro | December 11, 2007 6:13 PM

"Non ho ben capito inoltre perchè l'alternativa al liberismo passi necessariamente per le licenze come per i taxi".

E da dove potrebbe passare, alessandro, una limitazione del "liberismo", considerato che, al contrario di quanto affermi, limiti all'esercizio della professione esistono eccome, visto che è necessario possedere i requisiti per ottenere le patenti di guida per i camion?

colico | December 12, 2007 7:31 AM

Categoria giornali: link

L'italia è semiparalizzata dallo "sciopero" dei camionisti e repubblica ci spiega le loro richieste con questo articolo: non si capisce una mazza!!!

colico | December 12, 2007 8:53 AM

non so, forse verso il superamento degli albi (degli autotrasportatori) a favore di un sistema di certificazione ISO.

alessandro-->colico | December 12, 2007 10:49 AM

Hm, canale 5 ha riportato una frase del discorso di Ferrero, ma leggendo ad esempio
qui si capisce meglio quello che intende dire.

Quanto ai modi per superare il liberismo selvaggio, non penso si riferisca a modalità simili alle licenze dei taxi: evidenzia la necessità di "strutture organizzative piu' complesse", io ho pensato subito che intendesse le cooperative

kuki | December 12, 2007 11:18 AM

Magari alessandro!
Quando ho scoperto che esiste un albo degli autotrasportatori mi è venuta una sincope.
Ma quella sarebbe un'iniezione di liberismo, mica un suo superamento.

colico | December 12, 2007 11:19 AM

Ale, adesso ti do un compito a casa! :))

Spiegami perché sostituire un sistema di albi con uno di certificazione ISO sarebbe una misura di "fuoriuscita dal liberismo", visto che
1) entrambi i sistemi muovono dalla premessa che in certi settori, a causa di asimmetrie informative, i prezzi (e dunque il 'mercato') non funzionano; e
2) entrambi i sistemi ritengono che, in questo caso di 'market failure', occorre un intervento esterno (l'istituzione dell'albo, o la certificazione),
e che insomma i due sistemi usano la stessa logica economica (a parte le diverse retoriche).

KK | December 12, 2007 11:38 AM

Ho letto bene, kuki?
Ferrero ha davvero detto che i camionisti potrebbero "finire in galera per debiti"???
Io candido QUESTA di Ferrero al premio nella categoria Politici!!!

KK | December 12, 2007 11:41 AM

:o)
In effetti fatico ad immaginare una fesseria più sfacciata della "galera per debiti"

colico | December 12, 2007 12:25 PM

fortuna che sono in ufficio! :o)

direi che il sistema ISO (sistemi di gestione) sia tutt'altra cosa di un albo. Innanzitutto non è obbligatorio, ma volontario. Poi, per il carettere di sistematicità, sono norme che tendono a comprendere tutto il processo, innescando procedimenti virtuosi di certificazione (a patto di comprenderne realmente il senso), e per questo più che controlli serve un diverso approccio culturale. Un sistema di certificazione ISO prevedere che ad esempio un industria certificata debba avere fornitori anch'essi certificati (e quindi maggiore attenzione all'esternalizzazione di alcuni processi, quali ad esempio l'approviggionamento di materiali e il trasporto di essi). Non a caso oggi si parla non più di ISO 9000 ma di ISO14001 (sistemi di gestione ambientale).

alessandro | December 12, 2007 12:38 PM

ora non sono certo qui a difendere le parole di Ferrero, ma io penso che sostenga semplicemente che si debba uscire da QUESTO liberismo. Quello per cui ad esempio una grossa industria automobilistica del nord ha negli ultimi anni esternalizzato le bisarche (convincendo i propri autisti a diventare padroncini) assicurando loro che avrebbero trovato l'america.

alessandro | December 12, 2007 12:44 PM

quindi direi che l'iscrizione ad un albo e una certificazione sono cose assai diverse. Se ad esempio io tuo studio fosse certificato ISO, questi non potrebbe rifornirsi di carta da un fornitore non certificato, che utilizza un padroncino con il suo furgone scassato.

alessandro | December 12, 2007 12:48 PM

Allora, Ale (stare in ufficio non ti salverà :)) : se il sistema di certificazione (ISO o non ISO) è volontario, allora è indubbiamente diverso dall'attuale sistema di albi, ma sarebbe identico ad un ipotetico sistema di albi non obbligatori (che è anch'esso perfettamente possibile). Vorrebbe dire che chiunque può avere un camion, ma solo alcuni avrebbero le certificazioni (o sarebbero iscritti all'albo). Ma questo perché sarebbe una fuoriuscita dal 'liberismo' (di fatto, a me sembra una soluzione molto più 'liberista' di quella attuale)?

Guarda che qui NESSUNO difende il 'liberismo' (né ce l'ha con Ferrero indipendentemente da quello che dice). Ma questo già lo sai :))

KK | December 12, 2007 12:51 PM

Uh, non avevo fatto caso alla galera per debiti :)

Se si sposta il tiro, d'accordissimo: un po' meno sul ricostruire una linea di pensiero basandosi sull'interpretazione che un giornalista ha fatto di una frase estrapolata da una dichiarazione. Mi suona un po' di "oh, è tutto vero, l'ha detto la tv".

Certo se ne può fare una questione di stile: ad esempio, Ferrero avrebbe dovuto scegliere meglio le parole che ha usato, conscio del fatto che potevano essere utilizzate da Belpietro per lasciare intendere cose anche differenti da quelle che lui intendeva esprimere.

kuki | December 12, 2007 1:15 PM

Cosa fai kuki?
Ti metti a smentire al posto del ministro?

"....lo hanno equivocato!"

Secondo te Ferrero ha detto o no che la questione affrontata uscendo dal "liberismo"?

E se è così, cosa vorrà mai dire?
Dobbiamo statalizzare le imprese?
Stabilire un numero massimo di camionisti come con i taxi?
Fissare per legge la dimensione minima di un'impresa?

colico | December 12, 2007 1:26 PM

sono convinto anche io che sarebbe un sistema nient'affatto meno liberista, ma senz'altro un "libersimo" diverso, con certe correzioni e garanzie, e soprattutto con un alta consapevolezza di sistematicità. Certo bisogna chiedersi (e non so affatto se Ferrero lo faccia, mi piacerebbe saperlo!) se il "sistema italia" possa supportare culturalmente un approccio di questo tipo. La mia opinione personale è che NO, l'Italia non ha una classe dirigente ed imprenditoriale (e politico) capace di comprendere e di governare un processo sistemico di questo tipo. E penso (e probabilmente mi sbaglio) che Ferrero pensi le medesime cose.

alessandro | December 12, 2007 2:17 PM

d'altra parte, anche l'esempio del dibattito sulla sicurezza mi lascia decisamente perplesso: il problema non è aumentare i controlli, ma fare in modo che i controlli non siano più necessari, semmai più efficaci. La sicurezza è una "questione tecnologica", in cui l'aspetto formale e legislativo dovrebbe essere solo una conseguenza.

alessandro | December 12, 2007 2:21 PM

Vogliamo una nuova categoria "curiosità dai tribunali"?
eccola.

Consiglio di Stato (mica cazzi, non è il giudice di pace di pizzopapero) sentenza n. 7185/06:

"Il dottor Donnici era stato candidato nella lista “Società civile *di Pietro Occhetto*” (...). La lista aveva ottenuto due seggi, (...) e in entrambe era risultato eletto il dottor Antonio Di Pietro, il quale aveva optato per la circoscrizione dell’Italia Meridionale. L’onorevole *Pietro* Occhetto, che era risultato primo dei non eletti (...)".

ok è una svista, però è curiosa... (e soprattutto è il CdS che si occupa di contenzioso elettorale)

soupe | December 12, 2007 3:09 PM

Alessandro, temo di non aver capito.

Ferrero ha detto espressamente che "il problema è uscire dal liberismo", quindi la tua proposta, "che sarebbe un sistema nient'affatto meno liberista", non può essere ciò a cui pensa lui (a meno che la parola liberista l'abbia usata a vanvera).

colico | December 12, 2007 3:10 PM

Colico, ma no, non mi metto certo a fare la paladina del ministro, è una cosa che va ben aldilà.

Parto da una constatazione oggettiva: la frase "bisogna uscire dal liberismo", privata del suo contesto, è fortemente ambigua: ne è prova il fatto stesso che tu chieda

"E se è così, cosa vorrà mai dire?
Dobbiamo statalizzare le imprese?
Stabilire un numero massimo di camionisti come con i taxi?
Fissare per legge la dimensione minima di un'impresa?"

Ora, se un giornale dà una notizia, perché la permea di ambiguità? Non si sono accorti, in redazione, che non si capiva bene cosa voleva dire Ferrero con questa frase? Non sono bravi a riassumere? Nno sarà mica un'ambiguità voluta, fatta apposta per chi legge la breve e basta? In quel caso, posso fidarmi di questo giornale?

Poi, ognuno su Ferrero la pensa come vuole: dicevo solo, se si deve criticare qualcosa, non è il caso, a scanso di equivoci, di leggersela per intero? Così alcuni dubbi su "ma cosa vorrà dire" si dissolvono da soli e poi si critica con più cognizione di causa.

Repubblica comunque fa spesso cose del genere: prendi ad esempio questo link, di qualche giorno fa, non c'è menzogna, solo un sapiente uso della sintassi. Fatto sta che se ti fermi al titolo sarai indotto a pensare una cosa, se prosegui nella lettura ti si rivela l'accaduto reale.

kuki | December 12, 2007 3:20 PM

colico scusa,
la frase di ferrero era "il problema è superare il liberismo selvaggio", non "il problema è superare il liberismo".

Se si toglie una parola, il virgolettato rimane autentico, ma si cambia tutto il significato.
Sarebbe come trasformare "evitare di mangiare cibo avariato" in "evitare di mangiare cibo".

conte oliver | December 12, 2007 3:28 PM

anche "finire in galera per i debiti" non trovo sia scorretto. Certo non significa che chi contrae debiti che non può più pagare finisca dritto dritto in galera, ma solo chi è prevenuto non fa lo sforzo di andare alla sostanza delle cose. O no?
Perchè la questione è: fatto fallimento, che ne facciamo di nuovi disoccupati?

alessandro | December 12, 2007 4:09 PM

a già, dimenticavo: c'è il PD, all'inseguimento delle partite IVA.

alessandro | December 12, 2007 4:10 PM

tra l'altro noto ora una cosa. Tu scrivi: "E da dove potrebbe passare, alessandro, una limitazione del "liberismo", considerato che, al contrario di quanto affermi, limiti all'esercizio della professione esistono eccome, visto che è necessario possedere i requisiti per ottenere le patenti di guida per i camion?"
Non ne so abbastanza, ma l'autotrasportatore è una professione o una attività imprenditoriale?

alessandro-->colico | December 12, 2007 4:14 PM

Kuki, sono d'accordissimo su ciò che dici dei giornali (qui facciamo addirittura il concorso a chi la spara più grossa!).

Però se vogliamo commentare quel che dicono i politici, dei giornali ci dobbiamo servire, salvo confrontarli.

Le frasi di ferrero anche lette per intiero sul link che ci hai fornito tu (a parte la perla sulla prigione per debiti) non cambiano la sostanza.

Ferrero crede che si debba limitare il liberismo per risolvere la questione degli autotrasportatori.
Questa frase può avere un solo significato: alzare barriere all'ingresso al fine di limitarene il numero.

In quale modo non è spiegato.

Ebbene, noi sappiamo benissimo che i taxisti godono di barriere all'ingresso eppure bloccano ugualmente il traffico.

In sostanza: limitare il liberismo non evita proteste selvagge.

Poi, a mio avviso, alzare barriere all'ingresso è una sciocchezza anche per mille altre ragioni ma questo è altro discorso.

colico | December 12, 2007 4:27 PM

Conte oliver, ho trascurato la parola "selvaggio" perchè non vuol dire niente, proprio niente.
Trattasi a mio avviso di un'aggettivazione immancabilmente accostata alla parola "liberismo" che usano certe persone per sostituire argomenti che non hanno.

Probabilmente, a mio avviso, proprio non sanno cosa sia il liberismo.

Però, magari, mi sbaglio.

In questo caso, secondo te "selvaggio" cosa vorrebbe dire?
Cosa ci sarebbe di selvaggio nelle regole sul trasporto in Italia?

colico | December 12, 2007 4:30 PM

no colico, TU credi che ferrero creda che "si debba limitare il liberismo per risolvere la questione degli autotrasportatori". Di selvaggio, nelle regole sul trasporto in Italia, ci sarebbe "il trasporto in Italia". Come diceva Jonny Stecchino, "il problema è il traffico". :o)

alessandro | December 12, 2007 4:41 PM

"anche "finire in galera per i debiti" non trovo sia scorretto. Certo non significa che chi contrae debiti che non può più pagare finisca dritto dritto in galera, ma solo chi è prevenuto non fa lo sforzo di andare alla sostanza delle cose. O no?
Perchè la questione è: fatto fallimento, che ne facciamo di nuovi disoccupati?
"

Beh, io capisco non essere malintenzionati, ma mi sembra che ci sia un limite anche alle interpretazioni in bonam partem...
:-DDD

KK-->Ale | December 12, 2007 5:06 PM

Scsate se cambio genere di bestialità, ma il commento di Riccardo su questo post di Cloro:
link
secondo me batte qualsiasi cosa che sia stata o che sarà scritta nel genere "follia+negazionismo" (in grassetto le parti più incredibili):
"Ma mi piacerebbe però che oltre alle sofferenze dei 6 milioni (mi piacerebbe anche sapere chi li ha contati e quale prova vi è a sostegno dell’esistenza di camere a gas; mi piacerebbe sapere perchè, se l’olocausto è realmente avvenuto vi sia stata la necessità di inventarsi palle come le saponette fatte con gli ebrei o si sia messa in piedi quella fiorente industria libraria che ha arricchito noti “intellettuali” ebrei furbi nel crearsi passato di sofferenza che non hanno mai vissuto e succesivamente pubblicamente sbugiardati) si parlasse ogni tanto dei 50 milioni di europei morti e non degni di nota in quanto non giudei.
Mi piacerebbe che kippà Fini di ritorno da uno dei suoi viaggi espiatori in Israele venisse anche qui, a Marzabotto, a chiedere
scusa per le vittime del nazifascismo. Vittime doi srerie B. Chissà perchè..
Mi piacerebbe anche che quando si parla della politica hitleriana verso gli ebrei si considerasse anche il tradimento verso la Germania che gli ospitava messo in atto dagli ebrei tedechi durante la prima Guerra mondiale.
Evento che probabilmente ha contribuito nel far girare un pò le palle ai tedeschi, sai com’è…
(il patto Ribbentrop-Molotov)
Quello che permise all’URSS di prendere tempo ed armrsi i vista di una già certo sontro con la Germania?
Si me lo ricordo.
Senza quel patto l’operazione Barbarossa sarebbe durata 2 settimane e probabilmente ancora oggi ci ritroverremmo regimi fascisti in Europa.
(Il sostegno dell'URSS ai nemici di Israele)
No è stato proprio il contrario. è stata l’alleanza di Israele con gli USA ad orientare in senso filo arabo la politica sovietica.
Nel ‘48 i sovietici erano apertamente e a torto filo israeliani.
Fortunatamente l’andazzo della guerra fredda porto l’URSS a modificare la sua linea.
Aprire un libro di storia ogni tanto
E gli USA hanno ritardato lo sbarco in Normandia in modo che i tedeschi si potessero lavorarsi un pò meglio i russi.
Da ricordare magari che nazisti e fascisti poterono contare,quando presero il potere, su sostanziosi aiuti americani.
Lo dice Chomsky, ebreo tra l’altro..
Su 50 milioni di ebrei sparsi per il mondo esiste una piccola minoranza che considera degna di nota anche la morte e la sofferenza di non eletti.
Loro stessi dichiarano di essere piccola minoranza all’interno delle comunità ebraiche e di essere pesantemente discriminati.
Vengono considerati dagli altri ebrei “ebrei che odiano se o che minacciano Israele”, cioè Self-hating and Israel trathening. L’acrnonimo è, non a caso, SHIT (qui: .link)
Questo per dire la considerazione che hanno.
I loro correligionari li hanno schedati e hanno compiliato elenchi con i loro nomi in modo che possano essere esposti alla pubblica riprovazione o peggio, dato che molti di loro sono stati malmenti.Altri sono stato costretti a fuggire da israele. Altri hanno perso il posto di lavoro. altri hanno visto le loro oprere regolarmente censurate.
Queste “merde” sono i giusti dei giorni nostri. onore a loro.
Fanculo a tutti gli altri.E a chi li difende.
"


KK | December 12, 2007 5:18 PM

mmmmmm....non è ancora pronto:
non ha ancora tirato fuori la storia dell'industria cinematografica hollywoodiana in mano agli ebbbbrei e della finanza plutopippogiudeomassonica.

soupe | December 12, 2007 6:53 PM

Beh, però ha già tirato fuori quella della "pugnalata alla schiena" de l'ebbbrei alla Germania nella I GM e del "ma che ne sappiamo poi se l'olocausto c'è stato davvero?".
MI sembra già parecchio avanti.

KK | December 12, 2007 7:01 PM

Io davvero mi sento male quando leggo cose alla "riccardo" (il fatto, poi, che il suo nome sia lo stesso di mio figlio, non aiuta).

Un angolino del mio cervello è attaccato alla speranza che gli autori di certe perle siano semplicemente abili mentitori che si "divertono" a provocare reazioni forti.

colico | December 13, 2007 9:45 AM

I matti ci sono sempre stati, ma per fortuna sono una minoranza.
Ritiro la candidatura di Ricacardo...

Ora io mi chiedo: ma come CAVOLO fa un ministro a parlare di "prigione per debiti"?
(E adesso mi metto in un angolo a contare quanto tempo passa prima che chi-so-io intervenga.... :))

KK | December 13, 2007 9:48 AM

Politici. Solita candidatura per di pietro: link

Scelgo, i particolare queto passaggio:
"Quando un magistrato fa il proprio dovere, sbagliato o giusto che sia, lo si lascia fare. Poi in via processuale si valuterà il suo operato, ma fermarlo a metà è un atto ingiusto sul piano proprio dell’esistenza dello stato di diritto".

Motivazione: tutto immaginavo di trovare tranne l'affermazione che "stato di diritto" è....consentire ad un magistrato di non rispettare le regole.

colico | December 13, 2007 10:10 AM

Grande Di Pietro.
A me è piaciuta soprattutto questa frase: "è soprattutto colpa di tutti noi che siamo dentro le istituzioni che facciamo finta di girarci dall’altra parte".
Che cosa vorrà MAI dire "fare finta di girarsi dall'altra parte"? :-DD

KK | December 13, 2007 11:13 AM

è incredibile!
che ne dite di questo pezzetto:

"A Forleo e De Magistris qualche cosa che sul piano formale possano aver sbagliato lo si trova sempre, ma il problema è quello di guardare il dito o la luna. Oggi chi lavora può anche sbagliare, ma noi dobbiamo guardare alla forma o alla sostanza"?

e questo faceva il PM, speriamo cha all'epoca ci guardasse alla forma....

soupe | December 13, 2007 11:22 AM

Non so voi, ma io, quando leggo UN GIURISTA che dice che bisogna guardare alla sostanza anziché alla forma, rabbrividisco.

KK | December 13, 2007 11:31 AM

Gioia, solo tu puoi definire Di Pietro un giurista...:-P

B.B. | December 13, 2007 2:37 PM

E come dovrei definirlo?
Un cane? :-))

KK | December 13, 2007 2:45 PM

Un poliziotto, direi.

B.B. | December 13, 2007 2:48 PM

Ho capito, BB, però è un poliziotto che a suo tempo ha vinto il concorso in magistratura e ha fatto il magistrato.
(Ma forse tu la pensi come Lina Bigliazzi Geri, secondo cui i soli a potersi fregiare del titolo di "giurista" sono i professori universitari di giurisprudenza? :))

KK | December 13, 2007 2:52 PM

No, conosco molti professori universitari di giurisprudenza che sono quanto di più lontano da un giurista si possa immaginare. Così come molti avvocati, tanti giudici..

B.B. | December 13, 2007 3:23 PM

Ah, be', quanto a questo, c'è di molto peggio di Di Pietro, in giro per tribunali (e anche in qualche cattedra).
Per questo mi stupivo.

KK | December 13, 2007 3:26 PM

Però la Bigliazzi Geri ha il merito di aver raccolto in un librettino le peggio cose dette dagli studenti agli esami.

Credo sia stato il libro con cui ho riso di più in vita mia.
Credo si chiami "il diritto alla rovescia" o qualche cosa del genere.

Anonymous | December 13, 2007 4:07 PM

Sono l'anonimo

colico | December 13, 2007 4:08 PM

Esatto. E' il libello che contiene l'immortale risposta di un esaminando a Diritto Commerciale, che alla domanda: "Cosa sono i titoli di credito?" diede la definizione del preservativo ("Quella cosa che rende i rapporti facili e sicuri").

KK | December 13, 2007 4:25 PM

Avanzo una candidatura a fura memoria pper questo articolo: link

Non dispongo del testo della sentenza ma scommetto un euro che quando lo troverò il titolo e la prima frase di questo articoletto si riveleranno delle bufale assolute.

colico | December 14, 2007 5:04 PM

Per fare il bis il munistro Ferrero ha detto:
"il ripristino di prezzi amministrati per alcuni beni di consumo di massa, come il pane"
Dovrebbe leggere il Manzoni:
"Costui vide, e chi non l'avrebbe veduto? che l'essere il pane a un prezzo giusto, è per sé una cosa molto desiderabile; e pensò, e qui fu lo sbaglio, che un suo ordine potesse bastare a produrla. Fissò la meta (così chiamano qui la tariffa in materia di commestibili), fissò la meta del pane al prezzo che sarebbe stato il giusto, se il grano si fosse comunemente venduto trentatré lire il moggio: e si vendeva fino a ottanta. Fece come una donna stata giovine, che pensasse di ringiovinire, alterando la sua fede di battesimo."

pietro | December 14, 2007 6:00 PM

Categoria Blog:
segnalo questo post di Arabafenice
link
per questo magnifico passo: "Molti cercano di convincerci della bontà del sistema legislativo anglosassone in tema di lavoro, un sistema, d'altra parte, che ci viene imposto ogni giorno di più in modo tutt'altro che concertativo, quel modello che permette a chiunque di trovare un' occupazione, indipendentemente da età, sesso e formazione, perchè non ci sono i sindacati di categoria, l'assenza di ammortizzatori sociali obbliga la gente a muovere il culo ed accettare ciò che il mercato offre".
Non ci sono sindacati? Non ci sono ammortizzatori sociali?
Mah...

Per la categoria Giornali, avrei voluto candidare l'articolo di VZ su Rep di oggi a proposito degli USA, che contiene una serie di cazzate fenomenali, nonché il dialogo da due-grandi-menti-all'-opera di Carlo Petrini con Carlo d'Inghilterra, sempre su Rep, ma non riesco a trovarli online.

KK | December 16, 2007 11:08 PM

Ah! M'era sfuggita questa di Pensatoio (link

"la democrazia è superamento della divisione del lavoro, mentre la concezione delle competenze è principio di divisione e di stasi sociale. In un periodo reazionario come quello che stiamo vivendo niente risuona più chiassoso delle competenze che non sarebbero né di destra né di sinistra e di tante farisaiche cazzate portate avanti solo da avidi candidati al potere politico ed al riconoscimento sociale. Noi comunisti combatteremo sempre per la cuoca di Brecht contro questi cadaveri eccellenti".
Democrazia=superamento della divisione del lavoro?
Divisione del lavoro=stasi sociale?
Competenze=destra?

KK | December 17, 2007 9:29 AM

ma perché hai ritirato quella chicca di quel tal riccardo? per carità di patria? lo trovo sensazionale, mai avevo letto tanto racchiuso in un solo commento

adlimina | December 17, 2007 10:46 AM

Per tante ragioni, adlimina, anche se non è facile spiegarle. Primo, quando si tratta di antisemitismo non riesco ad essere obiettivo. Secondo, in quel tizio lì (e in quelli che la pensano come lui) c'è chiaramente qualche tinta di psicosi. Terzo, quando riesco ad essere obiettivo, mi rendo chiaramente conto che l'antisemitismo (e il razzismo, e l'intolleranza, ecc.) non sono che sintomi di un problema molto più grave.

KK | December 17, 2007 11:21 AM

Per esempio:
siamo ahimé fuori dai limiti cronologici deln Concorso, altrimenti per me batteva tutti questo delirante post di Ucalcabari:
link
Altro che antisemitismo e ossessioni complottiste, questo qua è incapace di svolgere un semplicissimo ragionamento del tipo: se gli interessi NON sono usurari, allora NON c'è usura; se gli eredi NON vogliono accollarsi il debito, NON se lo accolleranno (e di conseguenza la casa verrà venduta per rimborsare le rate residue del mutuo alla banca); se NON si vuole pagare, NON si può comperare una casa; ecc. ecc.

KK | December 17, 2007 11:39 AM

qui si sconfina nel surreale, in effetti, non so come li scovi certi post. il problema del web è la sua democratizzazione. l'ostilità degli ignoranti è pari alla loro strafottente stupidità, solo il fatto di scrivere, di sapere un po' di sintassi e qualche vocabolo li fa sentire appagati e pronti ad avere opinioni. credersi quello che non si è pare lo sport preferito, assieme al vittimismo, stigma italica condita dal destino cinico e baro. il peso del mondo sulla schiena di atlante è dato dalla somma dei cretini di cui in rete abbiamo il privilegio di poter osservare un bel campionario.

adlimina | December 17, 2007 12:02 PM

Guarda, io la penso in maniera MOLTO diversa. Non credo affatto, tanto per cominciare, che il problema sia la "democratizzazione", cioè il fatto che nel web chiunque può aprir bocca su qualunque argomento, anche se è un asino e ignora anche le basi dell'argomento di cui parla. A me sembra invece che, a certe condizioni, più gente parla, discute e pensa e meglio è per tutti; anzi la famosa democrazia secondo me consiste proprio in questo. In fondo l'idiozia si combatte proprio col dialogo, non con i divieti (anche se poi io sono il primo che perde presto la pazienza :)).
Solo che ci vogliono quelle famose condizioni, che sono poi anche la base della democrazia: e cioè che vi siano regole condivise e un qualche sentimento di comunità anch'esso condiviso.
E' stato Hirschman a dire che la democrazia rappresentativa si è affermata solo quando le guerre civili si sono rivelate impossibili per l'esaurimento delle contrapposte fazioni; io penso che col web accadrà qualcosa di simile.
Non è il web che mi preoccupa, è l'Italia.

KK | December 17, 2007 12:15 PM

sei molto più democratico di me. io sono vecchia e stanca per pensare che possano esistere regole comuni a un'utenza così vasta, la più disparata. e oltretutto il web è l'affresco del paese. il discorso è complesso, lo so.

adlimina | December 17, 2007 1:13 PM

Ma no. Sono solo più ottimista.

KK | December 17, 2007 6:10 PM

che ne dite di questo passo della sentenza sul bambino di nome venerdì riportato da repubblica?
"... inoltre al venerdì come giorno della settimana sono *notoriamente* connesse connotazioni di tristezza e di penitenza, essendo addirittura associate nei proverbi popolari a connotazioni negative, di sfortuna".
notoriamente il venerdì è l'ultimo giorno della settimana lavorativa, giorno di preparativi per il fine settimana, altro che connotazione negativa!

scherzi a parte non sarebbe il caso ogni tanto di motivarle un pochino meglio(e oserei dire più sinteticamente) le sentenze?

soupe | December 18, 2007 9:21 AM

Eh?
Quali sentenze?
:-))

KK | December 18, 2007 9:57 AM

ehi, avvocati, sto trascrivendo una sentnza scritta a mano ed è possibile che ci sia scritto: ...l'entrata in funzione della sezione stralcio...

sezione stralcio?

grafia di merda.

addb | December 18, 2007 11:11 AM

E' possibilissimo. Le sezioni stralcio esistono davvero.

KK | December 18, 2007 11:16 AM

ok, grazie mille!

addb | December 18, 2007 11:17 AM

Soupe, hai ragione da vendere sulla motivazione della sentenza, il cui dispositivo, però, è perfettamente condivisibile.

Chiamare un figlio "Venerdì" significa condannarlo ad una vita di derisioni.

Notevole anche la linea difesiva dell'avvocato dei genitori. In sostanza ha sostenuto: se gli agnelli possono chiamare un figlio "Lapo" perchè i miei clienti non possono chiamarlo "Venerdì"?

Risposta (mia): perchè gli agnelli non lo sfotte nessuno...a meno che non finiscano in overdose dopo una notte con due brasiliani!

colico | December 18, 2007 3:28 PM

sono d'accordo colico, infatti è solo quel pezzo di motivazione che mi sembra ridicolo

comunque lapo è un nome abbastanza diffuso in toscana

soupe | December 18, 2007 5:15 PM

Allora vada per "Lapo"...ma cosa mi dici di "Oceano" (nome appioppato al secondo nipote di Lapo) o di "Chanel" simpatico prenome della primogenita di Totti?

colico | December 18, 2007 6:14 PM

in effetti...

soupe | December 18, 2007 9:26 PM

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