And the winners are...
Per la settimana precedente, i vincitori, nella categoria "giornali", sono ex aequo i seguenti articoli:
questo articolo del Corriere della Sera sulla tassazione delle rendite finanziarie, per aver omesso di ricordarci le condizioni alle quali è subordinata una misura di politica tributaria di questo genere, nonché le ragioni addotte a suo tempo nel programma dell'Ulivo per proporla e da Prodi oggi per rinviarla;
questo articolo, sempre del Corriere, sulla sentenza del Tribunale di Cagliari sulla fecondazione assistita e la diagnosi preimpianto, per averci parlato di una sentenza inesistente (dato che la sentenza non contiene nulla di ciò di cui si parla dell'articolo) e di non averci viceversa affatto parlato della sentenza reale, che presumibilmente l'articolista non ha letto; e
questo articolo di Repubblica (Ilvo Diamanti) su governanti e governati, per aver sostenuto la tesi (peraltro non nuova) che i rappresentanti debbano, ed anzi nella normalità dei casi siano, migliori dei rappresentati.
Menzione di merito infine per questo articolo, sempre di Rep, per aver introdotto l'innovativa nozione di "economista etico", ahimé senza delimitarne gli sfuggenti confini, nonché per il pensum di Ezio Mauro, direttore di Rep, che si chiede il perché dello sfascio, dimenticandosi di menzionare, sia tra gli effetti sia tra le cause dello stesso, l'atteggiamento "culturale" rappresentato inter alia proprio dal giornale da lui diretto.
Ora il Concorso riparte per la settimana in corso. Mi raccomando: non dimenticate di segnalare e votare anche articoli di altri giornali (mica esistono solo Rep e Corriere!) nonché post e commenti di blog.
Ricordo che le regole del Concorso sono le seguenti:
ogni settimana potrete segnalare l'articolo di giornale (= quotidiano o periodico) italiano (=scritto in italiano, o meglio: non scritto in una qualunque altra lingua conosciuta), ovvero il post e/o il commento su un blog italiano (idem) più cretino che avete letto.
Le segnalazioni dovranno però obbligatoriamente contenere una riga di spiegazione del perché l'articolo (o il post, o il commento) è cretino. Infatti lo scopo del concorso NON è quello di farsi una bella risata!
Le candidature per ciascuna categoria, con le relative spiegazioni, devono pervenire sul blog (precisamente, nella rubrica "Concorsi"); i voti, viceversa, se mai qualcuno volesse farli pervenire in incognito, possono anche essere inviati a lskarlkraus@gmail.com. Ma ricordate: quando segnalate un candidato, NON potete votarlo.
I vincitori verranno proclamati il lunedì.
Commenti
Per la categoria "blog" segnalerei questo:
http://anellidifumo.ilcannocchiale.it/post/1631301.html
In particolare il seguente passaggio: "la compagna di D'Auria, sposata in modo nullo secondo il mondo moderno, potrebbe adesso risposarsi con un cittadino occidentale senza incorrere, per la legge di tutto il mondo occidentale, tranne quella italiana, nel reato di bigamia".
Il passo si segnala non tanto o non solo per la bischerata giuridica che sottende (il matrimonio in questione non è valido per il diritto civile dunque la tizia è liberara di (ri?)sposarsi anche in Italia), quanto per ossesione cieca di certi magiapreti in servizio permanente effettivo così ossessionati dalla chiesa da credere che il diritto canonico sia diritto vigente in Italia.
:-DDD
Questo è già in cima alla classifica, per questa settimana...
Ora, però, vai a vedere come mi ha risposto un certo "lorenzo" il cui blog, giova notarlo ha così titolato: illuminismo
la luce della ragione fende le tenebre dell'oscurantismo"
...appunto...se si aprisse una fenditura dove dico io...
Uh...
Capperi. Cito dal suo blog: "Per quale motivo la Rivoluzione francese e quella d'Ottobre ebbero tanto successo? Secondo me, a parte che presentavano una critica sociale in gran parte corretta (mentre non sempre corrette erano le proposte di cambiamento e i metodi perseguiti), rimane fondamentale il ricco apparato di simboli che si andarono raccogliendo intorno ad esse".
ridere fa ridere...
pero', ... posso?
prendo l'esempio di cui sopra.
siamo sicuri che sia onesto sfottere
un blogger se ignora il diritto privato (anche elementare)?
siamo sicuri che non si fa solo per ridere?
siamo sicuri che non si finisca per sentirsi semplicemente "l'elite"?
Un blogger non e' un giornalista, o un politico, o un rappresentate di chicchessia, o un personaggio di qualunque tipo (li la cosa e' assai diversa).
Solo un tizio (o una tizia) che ha accesso a internet.
Non e' che gli si da troppa importanza?
Qual'e' esattamente lo scopo?
Se e' cercare di farlo riflettere non mi sembra che il metodo (il concorso, o anche chiamarlo PP o similaria) sia il migliore.
Se e' la ricerca del dialogo, idem.
Cosi diventa una questione personale.
Eh, aspetta. Il PP è un ex-parlamentare europeo (come si dice? D'Europa? Della Comunità Europea? Dell'Europa Unita? Della CECA?). Qui si faceva antipolitica. Che hai capito...
ah allora ritiro tutto... :)
Mi sa che angelas si riferisce ad Anellidifumo, che non è un parlamentare.
A dire la verità, quel che dice Angelas è tutt'altro che sbagliato. Penso che per i blogger dovremmo trovare un'unità di misura diversa da quella dei giornalisti.
Angelas, il bloggere in questione insegna all'università!
Non credo sia necesario aggiungere altro.
Angelas,
che ne dici di questo articolo?
Peraltro, anche
questo sermone domenicale di Scalfari sulla "Casta" è notevole. Di citazione di Einaudi in citazione di Einaudi, apprendiamo così che il male dell'Italia, cioè l'esistenza della "Casta", dipende nientepopodimeno che dallo strapotere dei Padroni del Vapore, e "giù giù per li rami" da Sua Emittenza.
Quos Deus vult perdere, eccetera.
E questo pezzo di filosofia per cui si ipotizza che i motivi dell'uccisione della figlia siano economici ?
http://www.cloroalclero.com/?p=112
Guarda, marco, per me il blog di Cloroalclero è fuori concorso. Vincerebbe tutte le settimane.
tutta invidia, KK. E' che tu riusciresti ad essere noioso anche parlando di performance sessuali degli alieni...
:-) Questo è molto probabile...
E la storia continua
gianniguelfi.ilcannocchiale.it/post/1634694.html
E' vero calecki, la storia continua.
Però a qualcuno (non a tutti) va data l'attenuante di essere stati destinatari di informazionni sbagliate.
Leggi qui
colico mi sono rivenduto la tua spiegazione perchè forse quello è in buona fede, almeno fino a che non si mette a rintorcinare con la cosa che ci sarà sicuramente un escamotache che solo lui sa.
io mi fido, eh colico? mica me fai passà un guaio.
Vai tranquillo kalecki.
Esistono un sacco di escamotache per aggirare la legge: ad asempio travestirsi quando si rapina una banca o farsi pagare in svizzera quando si riceve una tangente, ma questo non fa delle rapine o dela corruzione cose lecite per l'ordinamento :o)
Ti dirò di più.
Un rapido "consulto" tra assoluti inesperti di diritto canonico ha sollevato dubbi anche sulla validità religiosa del matrimonio in questione.
Questa però non rivendertela perchè il "consulto" era tra apprendisti stregoni della materia.
quella poveraccia della vedova o moglie, però.
la cosa lercia per me è che c'è quello che prima di tutto la cosa più importante del mondo è la sua urbanità. la poveraccia non conta un c..o e peggio è una imbrogliona.
ma come se fa?
però dimmi una cosa. che se deve fà col giornalista?
anzi che se deve fà coi giornali! il gianniguelfi.ilcannocchiale.it ha appena confermato con ben tre articoli di giornale che tu colico non c'hai capito niente.
e adesso?
Beh ciccio. Anche i giornali _qualche volta_ riportano una puttanata. Pensa che KK c'ha creato pure un concorso a riguardo.
Pare ci sia di mezzo Parisi.
Per me il pezzo di Cloro è ottimo. I problemi economici hanno trasformato il cervello di quel tapino in una cloaca. E' bastato un accendino per far scoppiare il deposito
I problemi economici possono essere importanti, ma ritenere che una persona che ha la possibilità di far laureare la figlia, e che non è un disoccupato senza casa che fa il mendicante per trovare da mangiare abbia problemi economici tali da mandargli in pappa il cervello mi sembra una concezione economicista della vita abbastanza misera.
Oppure è il solito disprezzo fascistoide per le masse da parte di persone che per la propria cultura (scarsa) e le proprie ide (raffazzonate) si ritengono superiori allo schifoso borghesuccio che va, a prescindere dalla realtà dei fatti, insultato e deriso.
Ma questo mi ricorda una cosa, che mi sembra di avere letto da KK, che in fondo questa era la base ideale del fascismo.
Faccio notare che ho letto il post in questione e proprio per quello parlo di cultura raffazzonata, è una cloaca di citazioni e luoghi comuni, senza nessun riferimento alla realtà del caso concreto in questione.
Mi sembra stano che Cloro non abbia tirato in ballo anche "morte di un commesso viaggiatore" tanto che c'era.....
Per la categoria "giornali" questo preziosissimo articolo de La Stampa
Trattasi di una minchiatina così insulsa da essere probabilmente fuori concorso.
Si segnala a causa di una sola parola: quello stupefacente "ovviamente" in quartultima riga che riassume in modo efficacissimo il modo in cui la stampa italiana vede sé stessa.
Colico, in realtà quello sembra più un blog di giornalista che un articolo. No?
Per la categoria "giornali", penso proprio che quelli sulle nozze in articulo mortis si meritino la palma. Eppure queste cavolate ancora NON GIUSTIFICANO il bailamme che certi bloggers (come Anellidifumo o Guelfi) ci hanno fatto sopra.
1. In effetti è un blog, ma trattandosi di un blog pubblicato sul sito della stampa da un giornalista pensavo potesse essere qualificato come "giornali".
Mi rimetto al tuo prudente apprezzamento.
2. Articulo mortis: d'accordissimo
Nel caso ci fosse bisogno di votare GUELFI vince tutto e tutti. A 'sto giro batte pure cloroalclero. Più che per l'articolo io lo premierei per il fantastico passaggio:
"Cosa vuoi che ti dica, Soupe. Se non capisci come mai quel matrimonio abbia effetti civili, non so che farci. Sta di fatto che è cosi. Tutti i giornali, di ogni colore politico, lo scrivono e il padre di Lorenzo lo conferma. L' ordinamento italiano non prevede che ci si possa sposare in mancanza del consenso di entrambi i nubendi, mentre il diritto canonico si, e con effetti civili.
"
Cosmico.
Oggi ho sentito alla radio uno dei più famosi avvocati esperti di diritto di famiglia affermare ciò che ovvio: "senza consenso, il matrimonio in articulo mortis non è valido per l'ordinamento italiano".
Il giornalista lo ha dunque (si fa per dire) incalzato: "allora il matrimonio di d'auria non è valido".
"Non lo so" ha risposto il paraculo "se ha manifestato il proprio consenso, anche a gesti, può essere valido, diversamente il matrimonio non ha valore per il diritto civile"
E' proprio un avvocato!
quindi, se posso fare un'osservazione, siamo di fronte ad una specie di fenomeno di massa di fede laica...
Siamo di fronte a peggio.
Bisognerebbe riesumare l'articolo di Mauro della settimana scorsa, allegare l'articolo sul matr. in articulo mortis "con effetti civili" e gli scambi sui blog, e rispedire il tutto con una nota la cui redazione viene quasi automatica.
Dopo di che chiedergli come mai il New York Times, tanto per dirne UNO, si da la peina di pubblicare "corrections" sul fatto che un tipo di cui il pubblico non ricorderà mai il nome si chiama "Iftikhar Muhammad Chaudhry, not Mohammed Ikram Chaudhry".
Voto 7 per guelfi, 8 per anelli di fumo e 10 per La Repubblica.
Mi pare un'eccellente idea, quella di Francesca.
Nel w/e butto giù la lettera per il Megadirettore Galattico di Rep e la prox sett gliela spediamo. Chi la firma (oltre a me e a F.)?
Vorrei peraltro chiarire- se mai ce ne fosse bisogno - che giornalisti e blogger non hanno né possono avere la stessa, chiamiamola così, responsabilità. Perciò li mettiamo in categorie differenti, nel nostro concorso. Guelfi e Anellidifumo si meritano una pernacchia non perché si sono limitati a riprendere una notizia farlocca apparsa sui giornali, ma perché ci hanno aggiunto del loro, e perché, una volta confrontati con l'assurdità della notizia, o hanno insistito (Guelfi) o hanno ripiegato su una soluzione B altrettanto assurda della A (Anellidifumo).
Inoltre, ci tengo a ribadire che questo concorso non lo facciamo per ridere. Ci serve per capire quanto è grave la malattia.
io ce metto una crocetta, che non so scrive:)
la firmo la firmo!
Non ti preoccupare, i nomi li scrivo io ;-).
Però mandami una mail a questo indirizzo (lskarlkraus@gmail.com), così ti posso spedire la bozza.
firmo anch'io
kk, se ti serve sia sul blog di guelfi sia su paniscus.splinder.com (*) ho lasciato qualche messaggio in proposito
nel frattempo ho trovato due amici i cui ricordi di diritto canonico son più freschi dei miei e entrambi sostengono che nemmeno per il diritto canonico quello è un matrimonio
(ti mando via mail qualche elemento in più appena ne danno a me)
(*) paniscus è un esempio opposto a quello degli altri due. pure lei era partita lancia in resta, ma è bastata una discussione di due post per farle abbassare la lancia
E gli metti in exergue:
Neque vero multum interest, presertim in diurnario maximo, utrum ipse perniciosis scriptis, improbis contionibus Rem Publicam vexet an alios vexare patiatur. An potest ulla esse excusatio non dicam male sentienti, sed sedenti, cunctanti, dormienti in maximo Rei Publicae motu diurnario?
Torno a casa, viva!!! Ouf!
Allez les Bleus!
bisogna assolutamente allegare anche il blog di Paniscus con lo scambio che dice Soupe!
Y a PAS d'Apocalipse!
Ciao!
seeeee, adesso pure in inglese:)
arriva la mail.
buon uichend:)
Firmo!
soupe: oggi sentivo alla radio qualcuno che si atteggiava ad esperto ma non saprei dire chi fosse (ho dovuto interrompere l'ascolto).
Ebbeno questa tizia "misteriosa" sosteneva che il diritto canonico permette il matrimonio nelle condizioni di d'auria se il nubendo ha manifestato chiaramente IN PASSATO la volontà di sposarsi.
Nel codice non c'è nulla del genere, ma può darsi che esistano altre fonti di diritto canonico che abbiano introdotto una deroga di tal fatta?
Io non ho idea di quale sia la cosa specifica di cui si parla in questo articolo.
"Messaggi Barbarici". ça fait rêver..
Bon, appunto!. Sono sicura che il nostro resident artist saprebbe mettere delle line punteggiate laddove si parla del 'caso' specifico e allora quell'articolo diventerebbe una specie di 'template' che si potrebbe letteralmente compilare mettendoci di volta in volta la connerie du jour o della settimana e faxare ogni lunedì, o secondo necessità.
Sapete, quella cosa "le regole sono formalismi e a noi interessa la 'sostanza'"..
Just a thought.
oh, non mi funziona (colpa del mio browser) la parte del blog dedicata agli articoli imbecilli.
posto qui se non ti dispiace.
amici e sesso
motivazione:
questo articolo lo deve aver scritto catalano, la prossima volta mi aspetto un: "La scoperta: e' meglio un lavoro facile, non avvilente ne' faticoso e ben pagato di un lavoro difficile in cui tutti ti sputano in faccia, ti devi fare un culo come un canestro e ti pagano una miseria"
:-))