Un po' difficile commentare un qualcosa che mette insieme il "valore aggiunto non “delocalizzabile” del made in Italy agroalimentare" con "un confronto sul tema Ogm che troppo frequentemente viene rappresentato e sbrigativamente riassunto in presunte “modernità” e “conservazione”, nel solo scontro ideologico tra chi considera le tecniche transgeniche le uniche in grado di provvedere alla maggiore produzione di derrate alimentari, ai mutamenti climatici , al futuro dell’agricoltura ecc, e chi intravede anche nella sola ricerca un attentato all'agricoltura ed alla salubrità del cibo".
Mah, sarà il caldo...
etienne64 |
14.07.10 17:08
no, non è il caldo.
alessandro |
14.07.10 17:53
Temo anch'io
Che palle però. Questi sentono gli scienziati (so anche chi), i quali gli dicono e ripetono che gli Ogm non sono pericolosi, che sono ipermonitorati, che la biodiversità NON si tutela vietando un tipo di agricoltura ma semmai incentivando alcune coltivazioni, che gli OGM e gli altri tipi di colture sono compatibilissimi, che non solo la difesa del Made in Italy è comaptibile con gli OGM, ma che senza OGM possiamo dire senz'altro addio a parecchie varietà "tipiche"; questi annuiscono, prendono appunti, ringraziano sentitamente, si mettono a ponzare per settimane... e prendono la decisione sbagliata. Come sempre, purtroppo (a questo punto bisogna aggiungerlo).
Commenti
Un po' difficile commentare un qualcosa che mette insieme il "valore aggiunto non “delocalizzabile” del made in Italy agroalimentare" con "un confronto sul tema Ogm che troppo frequentemente viene rappresentato e sbrigativamente riassunto in presunte “modernità” e “conservazione”, nel solo scontro ideologico tra chi considera le tecniche transgeniche le uniche in grado di provvedere alla maggiore produzione di derrate alimentari, ai mutamenti climatici , al futuro dell’agricoltura ecc, e chi intravede anche nella sola ricerca un attentato all'agricoltura ed alla salubrità del cibo".
Mah, sarà il caldo...
no, non è il caldo.
Temo anch'io
Che palle però. Questi sentono gli scienziati (so anche chi), i quali gli dicono e ripetono che gli Ogm non sono pericolosi, che sono ipermonitorati, che la biodiversità NON si tutela vietando un tipo di agricoltura ma semmai incentivando alcune coltivazioni, che gli OGM e gli altri tipi di colture sono compatibilissimi, che non solo la difesa del Made in Italy è comaptibile con gli OGM, ma che senza OGM possiamo dire senz'altro addio a parecchie varietà "tipiche"; questi annuiscono, prendono appunti, ringraziano sentitamente, si mettono a ponzare per settimane... e prendono la decisione sbagliata. Come sempre, purtroppo (a questo punto bisogna aggiungerlo).