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Antigone a Robben Island

WINSTON Stiamo sprecando tempo, Creonte. Smetti di parlare. Le tue parole sconfiggono il tuo proposito. Esse mi prolungano la vita.

JOHN [Rivolto di nuovo al pubblico] Avete udito tutti i fatti rilevanti.Ora non occorre più chiamare i testimoni che testimonierebbero al di là di ogni ragionevole dubbio che l'accusata è colpevole. Né, quanto a  questo, è nell'interesse dello Stato svelare i loro nomi. C'era una legge. La legge è stata violata. La legge stabiliva la pena. Le mie mani sono legate. Strappatela da dove si trova, via dritta all'Isola! Lì ella vivrà in una cella per tutta la vita, con cibo quanto basta per liberarci del contagio del suo sangue.

WINSTON [al pubblico] Fratelli e  sorelle del paese! Ora me ne vado al mio ultimo viaggio. Devo abbandonare per sempre la luce del giorno, per l'Isola, estranea e fredda, ad essere sospesa fra la vita e la morte. Su, verso la mia tomba, alla mia eterna prigione, condannata viva a morte solitaria. [togliendosi la parrucca e mostrandosi al pubblico come Winston, non più Antigone] Dèi dei nostri padri! Mia terra! Mia patria! Il tempo non aspetta più. Io vado ora alla mia morte vivente, perché ho onorato ciò che meritava onore.

[I due uomini si tolgono i costumi e poi buttano giù la loro 'scena'. Poi si avvicinano e, come all'inizio, le loro mani si accostano per suggerire manette, e le loro gambe destra e sinistra per suggerire ceppi. Cominciano a correre... John mormorando una preghiera, e Winston un ritmo per la loro corsa a tre gambe. La sirena suona. La luce si affievolisce sino al buio completo]

(A.FUGARD, The Island [1973], in Township Plays, Oxford, 2000, p. 227)

Commenti

"Mais pour poignants qu'ils soient et en dépit de leur adaptation à la situation historico-politique qui était la leur ... ces divers traitements [che ha appena esaminato: Brecht, Hochhut, Garnier, ect] de la rencontre d'Antigone avec les restes de son frère et de l'enterrement qu'elle donne à Polynice n'ajoutent rien d'essentiel à Sophocle.

Ce n'est pas le cas de la pantomine qui vient en prologue de The Island d'Athol Fugard... C'est une adjonction déchirante à la source sophocléenne.

La labeur d'enterrer des morts sans nombre pour se faire finalement prendre dans la spirale de l'injustice et de la violence. "Je te l'avais dit, mon vieux, Antigone a enterré Polynice. Le traître! Celui qui est de notre côté, je te disais. D'accord?"

.. Derrière la désolation blanche qui termine la pièce de Sophocle s'étend maintenant la dévastation pure et simple. Le vide n'est pas du domaine de la perception sophocléenne, ni de l'Attique du V siècle. La pièce de Fugard est l'épilogue subversif de toutes les Antigones qui l'ont précédée".

Geroge Steiner, Les Antigones, 1984, ed. Folio essais, pag 159-160.

Ora, che ne è del "crépuscolo della politica"? (cfr: Tronti, Caillé, Salsano: oddio oddio la droite, elle nous pique l'idée!! link)
Che ne è del "tradimento"? Chi ha 'tradito' chi? Come?

Vedere anche "Le Concert" (link), con "un coeur intelligent", e Le Club des Incorrigibles Optimistes di Guénassia. Chi ha 'tradito' chi? Come?

Voir aussi: link, e link. Chi ha 'tradito' chi? Come?

Salut

Francesca | 15.02.10 14:31

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