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Pubblicità per me stesso - (2)

Domani sono qui per parlare (ancora!) di Slow Food, Ogm, sinistra reazionaria ecc.

Comunque prima o poi quelli di Salmone.org mi manderanno la fattura per tutta la pubblicità che mi stanno facendo.

Commenti

Di questi tre argomenti, Slow Food mi ha abbondantemente stufato, ha importanza assai limitata ma purtroppo in giro vogliono parlarne e mi chiamano per quello; gli Ogm sono importantissimi, mi interessano molto ma ne so poco; e la sinistra reazionaria è fondamentale, ci sto lavorando come un pazzo ma sono ancora ben lontano dall'avere qualcosa di più che qualche idea e un programma di ricerca.

Luca | 26.11.09 11:25

a saperlo qualche giorno prima... ma non escludo nulla :)

non so se ti può interessare, ma qui

link

è, a mio avviso, rilevabile una delle contraddizioni che, prima o poi, non esiteranno ad emergere...

alessandro | 26.11.09 11:49

Ma vale per i crediti formativi? Perchè se sì vengo :-)

Carla | 26.11.09 12:05

Carla:
:)) Temo che non dia crediti (ma se passi, naturalmente sono contentissimo! E comunque se arrivi per l'ora di pranzo, al convegno seguirà ricco buffet - immagino rigorosamente slow...)

Ale:
ovviamente le considerazioni per Carla valgono anche per te!
Un Eataly esiste già in Giappone, a quel che mi risulta. Però a me non sembra che ci sia una contraddizione: è chiaro come il sole e fin dall'inizio che Slow Food è un'impresa commerciale coi controfiocchi (una vera multinazzzionale) e che la sua ideologia è perfettamente funzionale alla sua attività commerciale.

Luca | 26.11.09 12:13

Esercizio di "sinistra reazionaria":

individuare il testo "laico" fra i seguenti:

Il parere di specialisti sul vaccino H1N1 è irrilevante perché essi sono evidentemente asserviti al business del farmaco. In ogni caso il vaccino ha effetti gravi in alcuni soggetti e il principio di prudenza dovrebbe pervalere a tutela della salute. Del resto è figlio illuminista di una visione puramente funzionale del corpo umano (cfr: disincantamento del mondo); falso bisogno indotto dalla volontà di rimuovere qualsiasi ostacolo, come le malattie, al godimento consumistico della vita umana.

Il parere di specialisti sulla pillola RU486 è irrilevante perché essi sono evidentemente asserviti al business del farmaco. In ogni caso la pillola ha effetti gravi in alcuni soggetti e il principio di prudenza dovrebbe pervalere a tutela della salute. Del resto è figlia illuminista di una visione puramente funzionale del corpo umano (cfr: disincantamento del mondo), falso bisogno indotto dalla volontà di rimuovere qualsiasi ostacolo, come la maternità, al godimento consumistico della vita umana.

Testo consigliato: "Eric Rossi: La Tentation néo-fasciste (ed. LGDJ, 1998)"

"Pour les nationalistes, la societé moderne dans ses excés techniques, scientifiques, ses dérives productivistes et mercantiles dénature l'homme. L'écologie qu'ils prônent est intégrale (...). Elle est envisagée comme "un réflexe identitaire provoqué par une volonté de conserver un aspect traditionnel au cadre de vie".

Francesca | 26.11.09 12:16

eh, ma Asti non è in Giappone, ed i ristoratori locali sembrano accorgersene solo ora... :)

alessandro-->Luca | 26.11.09 12:22

Milano? Slow food? È la buona occasione per gustare il panettone al mandarino tardivo di ciaculli: tutto il sapore della tipicità e unicità italiana

Buon divertimento

soupe | 26.11.09 17:36

Ocio a la bruta naja con cui te se misci...

etienne64 | 26.11.09 17:41

Ciao!
mi spiace averlo saputo troppo tardi. Ci sarei venuto volentieri. Se vuoi saperne di piu' sugli ogm ti posso, immodestamente, consigliare di leggere il libro che ho scritto sull'argomento? :-)
link

ciao Dario

Dario Bressanini | 27.11.09 09:08

tu pensa che carlin petrini è stato coinvolto in expo 2015!

addb | 27.11.09 11:59

Ciao Dario, guarda che il tuo libro (bellissimo) l'ho gia' letto. Complimenti!

Ad: ma come, quando?

Luca | 27.11.09 17:15
chiara | 28.11.09 01:38

scusatemi, ho fatto un pasticcio. Un pessimo debutto tra i commenti, e poi solo per segnalare la registrazione dell'incontro su radioradicale di cui tutti già saprete.

chiara | 28.11.09 02:50

Grazie Chiara!

Luca | 28.11.09 08:13

Della serie "ve la cantate e ve la suonate"

Mario | 28.11.09 10:09

Anche questo è vero.

Luca | 28.11.09 16:37

Sinistra reazionaria e OGM sono la stessa cosa: manca la capacita' programmatica di prevedere i problemi e le opportunita' (SWOT analysis).

Gli OGM possono esserepericolosi, pero' la Cinaanni fa e' riuscita a fare il riso transgenico con la transferrina che prende il ferro dal terreno e, nelle zone di poverta', dove il riso e' il solo alimento, le mortiper carenza di Ferro sono diminuite.
Ovviamente nelle mani delle multinazionali sono poco testate e deliterie (piu' per l'economia: i contadini sono obbligati a comprare semi sterili, che per i danni all'ecosistema che non si sono mai valutati a fondo).

La sinistra OGMcontinua a fare scissioni fno a quando rappresentera'solo un insieme di persone incapaci di fare massa.
Ilgrande partitocomunista ora e' una sommatoria di nani che contraddicono tutto e tutti ma non costruiscono niente.
Sono sterili, proprio comegli OGM.

Di Carlin Petrini, non saprei dire: Slow food e' quello che mi faccio io di questi tempi: m'tedia si' tanto cucinare per me stesso, che poi l'entusiasmo e la velocita' di consumo sono pari a zero.

Falloppio | 29.11.09 01:06

Fallo', 1) i semi OGM oggi in commercio non sono sterili (anche se è possibile produrne di sterili), e 2) nessuno obbliga nessuno a comprarli.
Non è parimenti affatto vero che gli ogm - siano essi nelle mani delle multinazionali o nelle mani di istituti universitari o altri enti senza scopo di lucro o di società non multinazionali (per esempio società indiane o sudafricane) - siano "poco testati": sono testatissimi invece.

Luca | 30.11.09 00:05

Scusa, puoi definire "testatissimi" ?

luigi | 30.11.09 11:05

Significa che, prima di ricevere l'autorizzazione per le varie fasi (sperimentazione in laboratorio, sperimentazione in campo, commercializzazione) viene effettuata dalle autorità sanitarie del Paese competente una grande quantità di controlli, basata su protocolli in tutto equivalenti, quanto a rigore, a quelli richiesti per i prodotti farmaceutici. Ed infatti i tempi medi richiesti per la commercializzazione (=10 anni circa). e i conseguenti costi, sono quelli.
Il risultato è che gli Ogm oggi in commercio sono sicuri quanto un medicinale e infinitamente più sicuri delle nuove varietà vegetali ottenute "tradizionalmente", per le quali (paradossalmente) non è previsto nessun controllo.

Luca | 30.11.09 11:31

Luca, è che ho letto qui del metodo Monsanto per la sperimentazione e non ne ho ricavato le indicazioni sulla durata dei test di cui parli tu. Tantomeno si citano dimensioni e caratteristiche dei panel (in verità, al riguardo, non riesco a trovare informazioni in genere).

Aggiungi che solo il tempo (evidentemente maggiore di quello impiegato, chissà come, per la sperimentazione) ha potuto selezionare le varietà di mostruose infestanti resistenti ai trattamenti che stanno facendo dormire sonni poco tranquilli a molti agricoltori (e anche a molti dirigenti Monsanto).

Aggiungi che fa parte dell'end user agreement di Monsanto, che non si possono condurre studi indipendenti sui semi (ma questa è una pratica pure di molte aziende IT, di cui mi sfugge, sicuramente per mia ignoranza, il criterio di legittimità).

Aggiungi che nulla impedisce a un lobbista di Monsanto di diventare capo del FDA Safety Working Group !!!

Aggiungi il candore con cui Philip S. Angell, PR di Monsanto, afferma "Monsanto should not have to vouchsafe the safety of biotech food. Our interest is in selling as much of it as possible. Assuring its safety is the F.D.A.'s job."

Aggiungi che James Maryanski, Biotechnology Coordinator for the Food and Drug Administration's Center for Food Safety and Applied Nutrition, sostiene il principio per cui i raccolti GM sono sicuri fino a quando non ne viene dimostrata la pericolosità (vd al volo wikipedia per curiosità).

La mia impressione è che l'azione di *controllo* sia insufficiente o debole. Che i protocolli di sperimentazione non sono chiari. O che, quantomeno, la questione sia un po' nebulosa. Non si tratta di avercela o no con le multinazionali o di diffidare o meno di ciò che non è "naturale".
Tu hai deciso che i protocolli che garantiscono la sicurezza degli OGM, poiché paragonabili a quelli adottati per i farmaci (ma sicuramente per altre ragioni), sono sufficienti. Io non capisco da dove ricavi questa fiducia e, sinceramente, vorrei capirlo.

"it's business and it's dead serious"

luigi > luca | 30.11.09 13:26

OK. Un po' di tempo e ci faccio un post apposito.
Cmq, ti dico fin d'ora che:
- io non ho "deciso" un bel nulla: sono le autorità statali (o interstatali, come nella fattispecie la UE, che certo di tutto può essere sospettata salvo che di simpatia per gli OGM) a aver deciso che le procedure in questione sono sufficienti;
- aggiungi che nella letteratura scientifica mondiale non è emerso UN caso di dannosità o pericolosità degli OGM; anche perché non è onestamente dato sapere per quale ragione un OGM dovrebbe, in principio, essere più pericoloso di una varietà già esistente (o di una nuova prodotta con tecniche tradizionali);
- non c'è dubbio che sia "business". Magari potremmo cominciare, però, a chiederci se dietro i no agli Ogm non ci siano interessi (business, insomma) dello stesso tipo, dimensioni, pelo sullo stomaco ecc. di quelli della Monsanto (tanto per dire, eh: il fatturato della kattivissima Monsanto è di circa di 6 mld di dollari; quello della Coop - nota sostenitrice del bio e del "Ogm free" - di circa 12 mld di euro...)
Saluti.

Luca | 30.11.09 14:04

E meno male che l'avevo detto che non mi interessano le multinazionali o il concetto di "naturale" :-)
La multinazionale non è kattiva per definizione, e la distilleria sotto casa che per anni scarica in falda liquami pestilenziali può essere molto più kattiva di una multinazionale. Ok?
Detto ciò, io voglio solo cercare di capire COME esercitano la funzione di controllo i preposti organismi statali o interstatali e come si può santificare la sperimentazione fatta "in house", se soggetti indipendenti, seppure accreditati, non possono replicarla legittimamente.

Per anni ho visto arrivare campioni di calcestruzzo in un laboratorio di certificazione, portati da personale dell'impresa edile e non da "guardiani istituzionali" e mi sono sempre chiesto dove fosse la garanzia reale che il calcestruzzo testato fosse quello impiegato poi nella costruzione (la storia recente mi ci ha fatto pensare di nuovo).

E vaglielo a dire ai calciatori malati di Gehrig che in definitiva all'epoca (mica tanti anni prima) i medici sportivi gli propinavano farmaci autorizzati da organismi statali o interstatali. O ai morti di amianto, che all'epoca del suo impiego, l'amianto era autorizzato da organismi statali o interstatali. O ai deformi da talidomide che all'epoca le sperimentazioni "in house" garantivano la sicurezza della sua assunzione.

Il mio desiderio di capire come si attua la funzione di controllo è sincero. Io li "bramo" dei semi "magici" che aiutano a morire di meno per fame o a crescere meglio perché contengono vitamine.

luigi | 30.11.09 16:18

Yesss, tranquillo. Non volevo essere polemico, giuro (ho solo chiarito delle cose su cui mi sembrava ci fossero equivoci, o su cui mi sembra che si vada sempre un po' troppo lisci). Appena posso ci faccio su un post.

Luca | 30.11.09 16:24

ok, roger.
non farmi tornare lurker :-)

luigi | 30.11.09 16:41

Luca, i semi sono testati, ma chi fa i test?

Per la legislazione attuale (credo sia stata mutuata dalle industrie farmaceutiche) e' la ditta stessa che fa i controlli.

Solo che le dite farmaceutiche sanno l'importanza della reputazione e dei danni associati agli errori mentre e' molto difficile mettere in realzione OGM non testati bene con mancanze dell'azienda.

Non puoi dire nessuno obbliga nessuno quando sai che c'e' un mercato e la gente deve soppesare costi e benefici.

Il problema e' che i il tutto e' vantaggioso in casi normali, ma quando le risorse vengono richieste da eventi imprevisti la gente si ritrova con piante da cui un tempo avrebbe fatto crescere una nuova progenie, mentre ora e' sterile.

Ovviamente stiamo parlando di un certo tipo di agricultura, non quella europea o americana altamente sussidiarizzata.

Falloppio | 30.11.09 19:57

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