Cesare taccio
Gli endorsements non servono a nulla, o al massimo portano sfiga. Ma tanta gente che stimo molto sta facendo la scelta giusta per le primarie del PD. Fatela anche voi! Il PD è anche vostro: non lasciatelo affogare nel limbo del né-carne-né-pesce in cui si trova attualmente e che Franceschini ci vorrebbe spacciare come "novità", o peggio non lasciatelo trasformare nel circo mediatico stupido e irrilevante voluto da gente che la politica non sa nemmeno cosa sia (Marino & co.)! Ci serve un PD che sia un partito vero!
Perciò non vi dico per chi voto, io.
Commenti
massì che bersani ce la fa!
cioè, non credo che ce la farà a prendere più del 50%, quindi lo trombano in seconda battuta.
scommettiamo?
Se dopo aver vinto la consultazione riservata agli iscritti vince pure le primarie, non potrebbero decentemente evitare di eleggerlo segretario. Il problema si porrebbe se vincesse Franceschini...
se po' ddi' 'like'? mbe', io lo dico.
anche io non lo dico.
Un partitone,
Bersani
Bassolino
e siamo solo alla B (adesso c'è anche la Binetti) ;-)
L'anonimo si chiama Mario
None, la Binetti e i suoi amici (Fioroni, Rutelli ec.) stanno tutti con Franceschini.
che strano, son d'accordo con te..
:))
uhm. Irrilevante (nel senso etimologico) lo posso anche accettare. Ma perchè stupido?
Perché una politica irrilevante è (necessariamente) anche stupida. Fare politica non è fare spettacolo, ma questo i Marino (e i Civati, Sofri, Flores d'Arcais, Travaglio ecc.) non l'hanno ancora capito.
visti i nomi che hai postato, sembra una somma di pere e mele. Travaglio, Sofri, Flores d'Arcais, ad esempio, non "fanno politica" ma "parlano di politica", Civati e Marino "fanno politica" (bene? male? è un argomento differente)hanno responsabilità politiche e amministrative e vanno ogni tanto in TV. Secondo me c'è differenza tra irrilevanza forzata (sono irrilevante perchè conto per l'8% in un partito che conta per il 20%)e irrilevanza voluta (faccio il grosso dalla mia tribunetta, ma non mi metto in gioco).
Ah, scusa, diamo significati diversi a "irrilevante". Per me irrilevante, nel caso della mozione di Marino, significa: una "politica" che si concentra su affermazioni di principio, Valori, riforma delle Coscienze, grida manzoniane e si guarda accuratamente dall'intervenire sui veri problemi del paese. E' quindi irrilevante, oltre che nel senso proprio del termine (=non risolve un cazzo) anche perché, dato che a quel gioco ci gioca molto meglio la destra, trattandosi appunto di un gioco di destra, non ha neppure speranze realistiche di batterla, la destra. E se pure la battesse, per miracolo (ma certo non col mio voto), non avremmo fatto altro che sostituire una destra verace con una destra sotto emntite spoglie. Francamente, fra le due, meglio la prima.
non ti offenderò ribattendo "ah, ma allora non hai letto mozione Marino perchè a pagina 15 dice che bla..bla.." perchè, se ho capito come gestisci questo spazio web, le hai sicuramente lette tutte e tre. Se ho ben capito, tu ritieni che Marino sostituisca i Valori (maiuscolo) Dio/Patria/Famiglia con altri Valori (maiuscolo), ma non scenda in concreto sulla soluzione dei problemi e, tutto sommato, la ggente preferisca i Valori tradizionali. Però, se mi permetti, i Valori, declinati in concreto, non sono fungibili. E la destra "verace" mi fa venire in mente i gay aggrediti a Roma. La destra che tu dici "sotto mentite spoglie" sarà anche limitata ad affermazioni di valori, ma di certo non si spinge alla pretesa di imporli a tutti come universali e obbligatori per legge.
Io devo ancora finire di distribuire i volantini, sob....
"tu ritieni che Marino sostituisca i Valori (maiuscolo) Dio/Patria/Famiglia con altri Valori (maiuscolo), ma non scenda in concreto sulla soluzione dei problemi e, tutto sommato, la ggente preferisca i Valori tradizionali"
Secondo me il fatto che la gggente (che peraltro non esiste, ma questo lo sai anche tu) preferisca questo o quel Valore è poco importante. Non è perché la gente preferisce i Valori della destra, ammesso che sia vero, che è stupido opporre a quelli dei Valori di sinistra. E' stupido perché la politica dei Valori è una politica di destra. E' tipico della destra, per es., pensare che i mali della società si risolvano cambiando la mentalità della gente (vedi Lamennais, Carlyle e innumerevoli altri, a partire da san Tommaso almeno). E io ho sentito con queste orecchie Rosa Calipari dire che il sottosviluppo del Mezzogiorno è un problema di 'mentalità' (OK, ha usato il termine 'cultura', ma voleva dire quello). Con questo tipo di strumenti, che razza di riforme potrai mai fare? Potrai al massimo strillare qualche slogan e portare in piazza qualche centinaio di migliaia di persone, che poi avranno la convinzione (i) di aver fatto politica e (ii) di far parte del resto santo di Israele. E continueranno a 'indignarsi' per tutta la vita.
D'altronde, perché stupirsi? L'area 'culturale' (si fa per dire) di cui è espressione Marino (Repubblica, MicroMega, ecc.) queste cose le dice da trent'anni: e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Coraggio, etienne!
:))
Luca, pensi che la destra abbia questa impostazione forte sui valori solo per i conservatori o anche per altre sue componenti? Un libertario si può, all'incirca, collocare a destra, ma non sarebbe molto d'accordo.
È sicuramente interessante notare che la sinistra "dei valori", all'incirca, è la stessa fortemente conservatrice, quasi reazionaria, che ritroviamo in Petrini o altri tristi figuri del genere.
Come e quando 'sta gente si è introdotta a sinistra, secondo te?
Caro Marco, non c'è dubbio che esistano molte destre, e che non si assomigliano molto tra loro. Ad es., esiste una destra che da molto tempo è scesa a patti con l'idea di progresso, mentre un'altra gli è radicalmente contraria. I libertari sono certo molto diversi da una certa destra conservatrice o reazionaria - tanto che molti direbbero che i libertari sono una costola, magari eretica e rompicoglioni, della sinistra, e non c'è dubbio che abbiano stretti rapporti con una corrente importante della sinistra storica, e cioè l'anarchismo - ma il fatto è che, a mio parere, anch'essi tendono a considerare i valori come dati astratti e non come un prodotto storico. E' questo il problema secondo me.
Ma questo ci porterebbe troppo lontano - e cmq sono ben lungi dal volermi atteggiare a profondo conoscitore e critico del libertarismo :)
Tra l'altro in Italia i libertari stanno quasi tutti a 'sinistra'...
La tua seconda osservazione la condivido naturalmente in toto. Sul 'quando' la risposta è agevole: verso la fine degli anni settanta. La mutazione genetica della sinistra italiana risale ad allora. Il 'come' ha a che fare con l'espunzione della sfera materiale della produzione, insomma dell'economia, dal quadro intellettuale. Quando parlo di abbandono del marxismo mi riferisco a questo.