Come costruire l'egemonia
Mentre i fautori del Nuovo Che Avanza (i Piombini, Luca Sofri, ecc.) teorizzano che siccome i loro elettori sono ignoranti e stupidi, buoni solo a cuocere patatine fritte alle Feste dell'Unità e attaccare i manifestini, allora il "dialogo" politico deve consistere in "vivaci botta e risposta" con "concetti" lunghi non più di due righe, sennò il cerebroleso destinatario dedica la sua attenzione a qualcos'altro (la vetrina più prossima, o magari un cartone animato), altrove il Vekkio Ke Resiste (zona conflitti, gruppettar-rifondarolo-antagonista) si produce in dialoghi che non sono da meno.
Uno di S&L comincia con una frase che sembra, non dico ragionevole, ma passabilmente sensata, livello terra-terra:
Perchè ti aspetti che si possa vincere senza conquistare l'elettorato del PdL o della Lega? ben vengano coloro che hanno votato PdL e Lega
Ovviamente così è troppo facile. Interviene Mario:
Perché quella parte di elettorato non credo possa essere attratto dalla sinistra per ciò che rappresenta (dovrebbe) dal punto di vista quanto meno culturale. Ammesso che per i compagni di SeL esistano ancora delle discriminanti che li distinguono dalla destra. D'altro canto oggi il problema non è uniformarsi ma svuotare il mare ideologico di quella gente per poter vincere. Per farlo occorrerà molto tempo e non certo dando,al tempo, contenuti che assimilano.
Insomma, c'è un abisso tra una parte di elettorato (che oggi vota PDL o Lega) e ciò che la sinistra "rappresenta o dovrebbe rappresentare almeno dal punto di vista culturale". Salvo che potrebbe darsi che per quelli di S&L non esistano più delle "discriminanti che li distinguono dalla destra" (peraltro, nonostante questo gravissimo dubbio, per Mario rimangono "compagni di S&L"); ma perlomeno Mario si rende conto che, per poter "svuotare il mare ideologico di quella gente" ci vorrà molto tempo (e te credo) e, cosa più importante, che bisogna effettivamente fare qualcosa per vincere, cioè per conquistare appunto "quella gente". Non sa cosa, ma almeno capisce che va fatta.
Interviene a questo punto un autentico genio, tal ladytux:
come diavolo si fa ad accettare (e ve li daranno solo se li accontenterete) elettori che sono per il respingimento, per la castrazione chimica, per l'evasione fiscale e che se uno è colluso con la mafia sti cazzi? (tralasciando l'abolizione dello sciopero, la censura, il lodo alfano, questioni clericali,logica di profitto che genera morti su morti dall'operaio che va a lavorare a chi dorme e ops si smonta un treno e c'è una strage... tutto quello che ti può venire in mente)
Ogni politica va bene pur di vincere le elezioni e prendere una sedia? Uno vota direttamente pd udc o pdl no?
Io se il mio partito volesse o prendesse voti da UNO del pdl, mi chiederei che cosa ha sbagliato. Un fascista o un razzista che vota a sinistra vuol dire che il partito non è di sinistra. No?
Non so se il "ragionamento" è chiaro. Un partito si candida a governare con il suo programma, il che implica (o dovrebbe implicare; ma con questi qua non è sicuro) che mira a, o almeno ha una remotissima speranza di, conquistare la maggioranza dei consensi. Ti vota qualcuno che prima votava per altri? Ottimo, vuol dire che li abbiamo convinti... Macché, ti risponde il genio: vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa. Per definizione, chi è di destra non può cambiare, e idem chi è di sinistra; perchè, per l'appunto, si E' di dx o di sin, così come si è bianchi o neri, belli o brutti, bassi o alti. Al massimo, occorrerebbe, per passare da una fila all'altra, un formale gesto di abiura, uno sbattezzo e un ribattezzo, una cerimonia iniziatica, o roba del genere
Debussy, quando le sue composizioni venivano applaudite dal pubblico, si chiedeva: "Aurai-je fait une pourcée?" Per questi qua, la politica è appunto ed esattamente una forma d'arte (d'avanguardia).
(Ed ecco anche il senso dei post su Dubuffet)
Commenti
"Ottimo, vuol dire che li abbiamo convinti....Macché, ti risponde il genio: vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa."
il fatto è che si ha qualche dubbio sulla forza di convincimento di franceschini & co...
:-)
"svuotare il mare ideologico di quella gente" è esattamente il compito che ci si deve prefiggere, ed è perfettamente compatibile con quel che scriveva "un famoso filosofo" di cui qualcuno ha citato un passo qui: link
E' un lavoro, un lavoro duro che si fa nel tempo, non - naturalmente - 'il tempo che passa' che lo fa per noi, e che non si può affrontare né con il costante scrupolo di sporcarsi l'anima (oddio! se scrivo un'equazione mi starò omologando? se imparo l'afrikaans mi comprometto con l'apartheid? mi si rovina l'aria risoluta?), né affidando il compito al 'leader'.
Sta cosa del 'leader' è parte del mare ideologico di "quella gente", fra l'altro.
Sì, è un lavoro duro ma necessario, e dobbiamo farlo noi. Secondo me non ha senso (nel caso di mario) individuare questa necessità ma pensare che si possa svolgere il lavoro ("svuotare il mare ideologico di quella gente") senza rischiare che ti si possa rovinare la messa in piega mentre lo fai (mi uniformo??? mi comprometto??? mi vendo???), e inoltre - e forse ancora più importante - rivendicando una distanza incolmabile, antropologica, da "quella gente". Tra l'altro, è strano (o forse no) ma una posizione alla Mario è parecchio diffusa anche tra i "moderati" del PD. Ma ripeto, mario ha se non altro la consapevolezza che un lavoro da fare c'è, e che è duro.
Invece una posizione come quella di ladytux - per cui l'unica cosa che conta è l'ostentazione di una posizione 'politica'* fissa e immutabile accada quel che accada, questa è l'esatto corrispondente 'radical-antagonistico' di quelle posizioni del Nuovo Che Avanza per cui è impossibile parlare coi lobotomizzati del cdx.
*Ovviamente, è politica solo di nome, ma è identica a una preferenza in materia di cibi, di abiti, di pettinature, di localini, di dischi ecc.
Allora è il caso di lasciar perdere di ironizzare su Mario, e di ignorare l'altro, e di riprendere il singolare saggio acrobatico di Anderson (link)
Prendi per esempio questo:
"Over the next decade, operaismo developed into a protean force, throwing up a succession of seminal, if short-lived journals – Quaderni rossi, Classe operaia, Gatto selvaggio, Contropiano – exploring the transformations of labour and industrial capital in contemporary Italy. The PCI had nothing comparable to show, and paid scant attention to this ebullition, even though at this stage the most influential of the new theorists was a youngster from its own ranks in Rome, Mario Tronti. This was a milieu whose culture was essentially foreign to the party, indeed declaratively hostile to Gramsci, taxed with spiritualism and populism."
Ora, io non so se davvero il PCI 'paid scant attention to this ebullition' (mi sa che è una cazzata), ma è il caso di capire la natura storica e materiale di questa "ebullition": to me è la manifestazione di una 'rivoluzione' borghese nelle forme di produzione, l'avvento di una classe che si è appropriata UNA produzione specifica: la 'lingua', il 'simbolico', la 'narrazione', la qual cosa implicava la separazione della 'cultura' dalla produzione. Quella di Tronti era dunque una razionalizzazione a posteriori di questo processo storico (in Illusions Perdues di Balzac questo fatto, avvenuto in France 150 e più anni fa, è reso in forma 'drammatica': i "giovani" borghesi che avevano mancato la Grande Révolution di esattamente (ieri) 220 anni fa si riversano a Paris con le loro Marguerites e i loro Archer de Charles X convinti che il nuovo mondo sia il mondo dei letterati di 'talento', completamente all'oscuro della Révolution Industrielle (che Balzac descrive proprio all'inizio, witness David et son père, con David alla ricerca di un procedimento industriale per la produzione della carta come fonte sia di legittimazione sociale, che di amore (Eve), che di francs)...
Chez Sofri-fils e il suo 'programma del PD' non vedo 'tradimento' ma al contrario esito 'logico' (storicamente) di quel processo...
che poi, a ben vedere, il corollario di non voler prender voti da un fascista è che, alla lunga, meno voti si prendono e meglio è
quindi le ultime tornate elettorali sono state un successone: manca solo che ognuno si fa il suo partito e si vota, e direi che manca poco...
Per fortuna c'è sempre uno come KK che nell'arte di stravolgere a suo uso e consumo i ragionamenti è un maestro.
Tra l'altro, la messa in piega è un periodo che non me la posso permettere.
Una curiosità, ma voi oltre che gli avvocati che fate nel tempo libero? La gggeeeente la frequentate e lavorate duro per convincerla a votarvi?
Lavorate insieme: link
caro mario, a me la questione dello stravolgere i ragionamenti interessa moltissimo. nella fattispecie non mi pare di aver stravolto nulla, né nel tuo ragionamento né in quello di ladytux. mi spieghi cos'è che avrei stravolto?