« The Bottom Billion | Home | Umbilicusaurus Rex »

Dubuffet I

Gli intellettuali vengono reclutati nei ranghi della casta dominante o di coloro che aspirano a inserirsi in essa. L'intellettuale, l'artista, assume in effetti una dignità che lo rende pari ai membri della casta dominante. Molière pranza con il re. L'artista riceve inviti dalla duchessa, come l'abate.

Mi chiedo in quale disastrosa proporzione si abbasserebbe di colpo il numero degli artisti se tali prerogative venissero soppresse. Basta osservare con quanta cura gli artisti cerchino (con il loro modo simulato di vestirsi e con la stravaganza del comportamento) di farsi riconoscere come tali e di differenziarsi dalle persone comuni.

(J.DUBUFFET, Asfissiante cultura, Milano, 2006 [1968], p. 12)

Commenti

Oggi.
Ai bei tempi gli artisti erano anonimi.Poi è arrivato quel narcisista di Wiligelmo e le cose sono iniziate a peggiorare: ma almeno Giulio II dava (santamente) la pastorale in testa a quella dura cervice di Michelagnolo.
Per gli intelettuali, la cosa è abbastanza vera (oggi). Ma il fatto di utliuzzare l'educazione e la cultura al posto dello spadone come simbolo e giustificazione del potere mi sembra un grandissimo passo avanti.

etienne64 | 28.06.09 22:13

Scrivi un Commento