Incomunicabilità
Curiosamente, la stabilità e il corretto funzionamento di una società democratica ben ordinata dipendono dal fatto che i suoi cittadini si schierino in pochi (idealmente due) grandi gruppi nettamente delimitati, che professano opinioni differenti sulle questioni politiche fondamentali. E può facilmente accadere che un muro intervenga a separare questi gruppi (in tal senso, la democrazia genera ininterrottamente i suoi propri muri). E, siccome il processo si autoalimenta, a un certo punto ciascun gruppo – in un orizzonte di mutuo sconcerto, e spesso di mutuo rigetto – porrà riguardo all’altro la domanda: <<Ma com’è possibile che siano diventati così?>>.
Intorno alla metà degli anni Ottanta, quando questo studio fu iniziato, era certamente questa la maniera in cui molti liberali (incluso chi scrive) guardavano alla trionfante ascesa del movimento conservatore e neoconservatore. Una reazione a questo stato di cose consisteva nell’indagare la mente, o la personalità consevatrice. Ma questo tipo di attacco frontale (...) mi sembrava poco promettente: esso era destinato non solo ad allargare la crepa, ma a conferire ad un avversario demonizzato un fascino indebito. Di qui la mia decisione di tentare un esame <<freddo>> di fenomeni di superficie: il discorso, le argomentazioni, la retorica, considerati storicamente e analiticamente. Da questo studio, sarebbe emerso che il discorso è foggiato non tanto da basilari tratti di personalità, quanto, puramente e semplicemente, dagli imperativi dell’argomentazione, in una maniera quasi completamente indipendente dai desideri, dal carattere o dalle convinzioni dei partecipanti. Mettere in luce queste servitù avrebbe forse giovato ad alleggerirle, e per questa via a modificare il discorso e a ripristinare la comunicazione”.
(A. O.HIRSCHMAN, The Rhetoric of Reaction. Perversity, Futility, Jeopardy, trad. it. Retoriche dell’intransigenza. Perversità, futilità, messa a repentaglio, Bologna, 1992, p. 7-8)
Commenti
L'impero retorico di Perelman ..... vabbé, mi metto a cercare Hirschman... (ti odio quando mi costringi a modificare l'ordine delle letture programmate ;-) )
Desolato.
:-))